A Cecalocco, circa 150 persone si trovano senza gas per uso domestico nel pieno della stagione estiva. La decisione di interrompere il servizio è stata comunicata tramite raccomandata dalla società WTS Gas Spa, che ha motivato la disattivazione del serbatoio con gravi problemi di sicurezza. Il disagio coinvolge stabilmente almeno 50 residenti, ma nei mesi estivi la popolazione si triplica, rendendo la situazione particolarmente critica.
Secondo quanto riferito dai residenti, il bombolone era stato installato 34 anni fa da un gruppo di privati, con l’approvazione del Comune. Il grande serbatoio, collocato ai piedi del bosco di Cecalocco, alimentava le abitazioni circostanti grazie a una condotta creata all’epoca. Fino a pochi giorni fa, la fornitura era regolare, ma ora le famiglie si trovano improvvisamente a dover fronteggiare un’emergenza.
“La notizia è arrivata con una raccomandata,” racconta al Corriere dell’Umbria una residente.“Siamo corsi a procurarci bombole per arrangiarci, ma è una soluzione temporanea. Ci aspettiamo che venga trovata una risposta concreta, perché così non si può andare avanti.”
La comunicazione ufficiale della società WTS Gas Spa spiega i motivi dell’interruzione. L’azienda ha rilevato ingenti perdite di Gpl lungo la rete di distribuzione – oltre 900 litri dispersi solo nell’ultimo anno – che rappresentano non solo un danno economico, ma soprattutto un pericolo per la sicurezza pubblica. Le perdite, precisano, non si trovano nel serbatoio di loro proprietà, ma nella vecchia linea di adduzione realizzata dai privati, su cui già in passato erano stati effettuati interventi straordinari.
Nel documento inviato agli utenti, WTS Gas sottolinea: “Riteniamo impossibile proseguire il servizio gpl per ragioni di sicurezza. A causa delle condizioni della condotta, siamo costretti a risolvere i contratti in essere. Nelle prossime settimane procederemo alla messa in sicurezza e al ritiro del serbatoio. Invitiamo gli utenti ad organizzarsi con soluzioni alternative.”
L’interruzione ha messo in difficoltà soprattutto le famiglie presenti per le vacanze estive, che si trovano ora a fronteggiare non solo i disagi logistici, ma anche l’incertezza su una possibile alternativa a lungo termine. I cittadini chiedono l’intervento delle autorità locali per trovare una soluzione condivisa e sostenibile.
Nel frattempo, l’intero nucleo abitativo è costretto ad affidarsi a bombole individuali, con tutte le complicazioni legate a rifornimenti, sicurezza e costi.