“Fuoco amico” su Ferranti, lui si sfoga: “Campagna denigratoria che non fa onore a Forza Italia”

Guido Nevi: "Avrebbe bisogno di un insegnante di sostegno". Il vicepresidente della Provincia replica: "Si concentri su altri fatti che non fanno onore al partito, valuterò se adire a vie legali"

Una campagna diffamatoria e denigratoria, ormai in atto da mesi, sta minando gravemente la mia persona e la mia reputazione”. Con queste parole, Francesco Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni e capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, rompe il silenzio e risponde pubblicamente agli attacchi ricevuti da un altro esponente del partito, Guido Nevi.

L’esponente azzurro, in un commento sui social, scrive che Ferranti “avrebbe bisogno di un insegnante di sostegno, visto che non ha le idee molto chiare se non quella di badare a sè stesso”. Il riferimento è con evidenza alla vicepresidenza di Palazzo Bazzani, incarico che gli è stato contestato anche dai vertici ternani del partito, che è all’opposizione.

Ferranti replica: “Non è più possibile tollerare un dibattito politico fatto solo di insulti e denigrazione”, afferma, sottolineando come le offese siano veicolate non solo sui social ma anche sulla stampa locale. A preoccupare Ferranti non è solo l’aspetto personale, ma anche il danno che questa dinamica potrebbe arrecare al partito: “Trovo fortemente dannoso per Forza Italia il perdurare di questi comportamenti e di queste schermaglie, che non sono utili all’interesse pubblico”.

Nel mirino del consigliere, vi è in particolare il fatto che queste critiche arrivino da un dirigente dello stesso partito, e che colpiscano “l’unico rappresentante eletto dai cittadini” in Comune e Provincia. Ferranti sottolinea infatti il suo ruolo di espressione diretta dell’elettorato: “Da vent’anni sono, per scelta degli elettori, il primo degli eletti del mio partito e, in più occasioni, dell’intera coalizione”.

L’attacco personale, sostiene Ferranti, non ha nulla di costruttivo e mina il lavoro istituzionale, richiamando l’esempio del fondatore del partito: “Come ci ha sempre indicato il nostro compianto Presidente Berlusconi, l’opposizione deve essere fatta nel merito dei problemi e utile all’interesse pubblico”. A questo proposito, lancia un messaggio chiaro: “Consiglio al soggetto in questione di rivolgere le sue attenzioni a ben altri fatti, che in questi giorni non stanno certo dando un’immagine positiva del nostro movimento”. Il riferimento qui è al comunicato del segretario comunale del partito Antonio De Angelis sulla pineta Centurini, nella quale si critica la mancata ripiantumazione.

Ferranti conclude con l’intenzione, ormai concreta, di tutelarsi legalmente: “Mio malgrado, mi vedo costretto a valutare la possibilità di azioni legali a tutela della mia immagine e dell’espressione democratica dei cittadini elettori di Forza Italia”. Il riferimento, ancora una volta, è alla sua rappresentanza elettorale, di cui rivendica con forza il ruolo e la legittimità: “Nelle ultime tornate elettorali sono risultato l’unico eletto del mio partito sia in Comune che in Provincia”.

Infine, l’appello alla responsabilità politica: “Sarebbe opportuno dedicarsi a proposte utili e risolutive dei tanti problemi che affliggono il nostro territorio, anziché denigrare l’unico rappresentante di un partito nelle istituzioni locali”.

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