ll futuro del nuovo ospedale di Terni entra in una fase cruciale. Lunedì 25 agosto è in programma un faccia a faccia tra il sindaco Stefano Bandecchi e la presidente della Regione Stefania Proietti presso la sede ternana di Palazzo Donini, un incontro che potrebbe segnare un punto di svolta nella definizione del progetto.
Sul tavolo, la proposta avanzata dal vicesindaco Riccardo Corridore, illustrata nella conferenza stampa di venerdì 22 Agosto, che prevede la possibilità di delegare al Comune la costruzione della nuova struttura sanitaria, individuando come area di riferimento Colle Obito e stimando un investimento di 200 milioni di euro, una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai 500 milioni indicati finora dalla Regione.
Corridore: “La Regione deleghi, il Comune è pronto”
Durante la conferenza stampa di venerdì mattina a Palazzo Spada, dedicata ai servizi sanitari, Corridore ha illustrato la posizione dell’amministrazione: “La Regione può delegare al Comune la costruzione del nuovo ospedale. Si può fare a Colle Obito senza sprecare le risorse già investite sul nosocomio esistente negli ultimi anni. Bastano 200 milioni di euro, fondi che Palazzo Donini può reperire senza difficoltà.”
Secondo il vicesindaco, il progetto potrebbe ripartire dall’impianto già presentato nel 2021 dal consorzio Salc-Abp Nocivelli attraverso un project financing, bocciato però a suo tempo dalla stessa Regione: “Fare un altro progetto costa 30 milioni e ci vogliono 4 anni”. Un’ipotesi che solleva non pochi interrogativi, poiché il Comune, oltre a ottenere la delega per la realizzazione, dovrebbe anche acquisire un progetto originariamente non di sua competenza: “Quel progetto potrebbe essere donato o acquisito con un investimento contenuto, nell’ordine di centomila euro – ha spiegato Corridore –. Ma questo è un dettaglio. L’importante sono i soldi e la delega.”
La posizione della Regione: “Servono 500 milioni e un piano chiaro”
Dall’altra parte, la presidente Stefania Proietti mantiene una linea più prudente. Durante un recente incontro pubblico al parco di Cardeto, la governatrice ha ribadito che l’opera rappresenta una priorità assoluta per l’Umbria, ma ha sottolineato la necessità di un piano finanziario solido e di una progettazione condivisa: “Si tratta della più importante opera pubblica del prossimo quinquennio – ha dichiarato Proietti –. Per realizzarla servono circa 500 milioni di euro e al momento non abbiamo ereditato dalla precedente giunta né un progetto definitivo né un piano di fattibilità.”
Il divario tra le stime economiche di Comune e Regione resta dunque significativo e potrebbe diventare il principale nodo da sciogliere nel vertice di lunedì.
Stadio-clinica e posti letto convenzionati: un altro fronte caldo
Durante la stessa conferenza, Corridore ha colto l’occasione per rispondere alle critiche del Movimento 5 Stelle sul progetto stadio-clinica, confermando indirettamente che il piano economico di sostenibilità prevede l’accreditamento di circa 80 posti letto nel sistema sanitario umbro: “Se quei posti non verranno garantiti – ha avvertito il vicesindaco – il Comune chiederà conto alla Regione.”
Un aspetto tutt’altro che secondario, dato che la presidente Proietti ha già annunciato un riesame complessivo del fabbisogno sanitario regionale, che potrebbe ridimensionare l’allocazione dei posti a Terni o addirittura escluderla del tutto da una redistribuzione.
Presenti in conferenza stampa alcuni cittadini, che hanno criticato il vicesindaco Corridore, il quale ha risposto: “Portate rispetto, non dovreste nemmeno essere qui e non dovreste essere nemmeno presenti qui”