Al via l’Estate militante del Partito Democratico di Terni, la festa de l’Unità, in programma dal 3 al 7 settembre al Parco di Cardeto. L’evento è stato presentato presso la sede dem di via Mazzini.
I temi centrali del manifesto politico includono trasporti, economia, sanità, fine vita, aree interne, intelligenza artificiale, Europa e conflitto israelo-palestinese. L’apertura dei dibattiti è stata affidata all’ex ministro Andrea Orlando, mentre a chiudere i lavori sarà Massimo D’Alema, figura storica del centrosinistra italiano. La manifestazione vedrà inoltre la partecipazione di diversi esponenti del Partito Democratico a livello regionale e nazionale, tra cui l’eurodeputata Camilla Laureti.
Nel commentare l’evento, il segretario comunale ed ex sindaco Leopoldo Di Girolamo ha ricordato come la festa rappresenti un’occasione per «uscire dalla fase congressuale e tornare al confronto unitario sui grandi temi che interessano la comunità».
Ma proprio sui temi – e soprattutto sugli ospiti – c’è già polemica. Non solo per la presenza del padre nobile D’Alema, che chiuderà l’evento il 7 settembre con un talk su Gaza (e qui le posizioni dell’ex premier sono ben note e non certo unitarie nel partito) ma anche e sopratutto per l’assenza dei vertici regionali. Un segnale chiaro che certifica la frattura interna al Pd, visto che come è noto, a Terni il partito è governato dalla corrente minoritaria del partito. A farlo notare l’ex senatore Leonardo Grimani in una nota.
Damiano Bernardini, sindaco di Baschi e segretario regionale, aprirà l’evento il 3 settembre in un talk con la deputata Chiara Braga, mentre il vicepresidente della Regione Tommaso Bori è addirittura assente. Esponente della corrente riformista, Grimani non le manda a dire: ” Il partito democratico nasceva, nel 2007, per miscelare culture politiche diverse nell’ambito del centrosinistra. L’ho vissuto direttamente in prima persona nel gruppo parlamentare PD del Senato dove il capogruppo era Andrea Marcucci, dove c’erano Luigi Zanda, Alessandro Alfieri , Luciano D’Alfonso , Tommaso Nannicini, Dario Parrini,. Matteo Richetti, Simona Malpezzi, Roberta Pinotti , Dario Stefano, Luigi Pittella e tante altre figure non direttamente riconducibili alla sinistra tradizionale. Persone da cui ho appreso tantissimo. Mi pare che oggi rimanga ben poco di quello sforzo politico culturale. Il nostro territorio non è un’eccezione. Anzi. Basta leggere il programma della festa democratica di Terni per farsene un’idea. Nessun esponente della cultura riformista presente , nessuno che possa portare un punto di vista leggermente differente”
Grimani poi definisce D’Alema “gigante politico” ma sottolinea che “che nel 2016 promosse i comitati per il no per il referendum costituzionale che misero fine al governo del Pd e determinarono la successiva scissione che azzoppo’ l’idea di un Pd a vocazione maggioritaria di Veltroniana memoria”. E sull’assenza di Bori dice: “con tutti i distinguo possibili, è colui che ha stravinto tutte le sfide regionali di peso politiche ed istituzionali. Non invitarlo non è uin granchè”.
Oltre agli appuntamenti politici, la festa presenta un ricco programma ricreativo, con un’offerta enogastronomica variegata e spettacoli musicali. Sono previste tre tipologie di primi piatti, accompagnate da pizzole, panini, carne alla brace, friggitoria e bevande, il tutto organizzato con spirito di partecipazione e collaborazione tra i volontari.
Sul fronte dell’intrattenimento, la serata del 30 agosto sarà animata dal concerto della Rino Gaetano Band, mentre il 5 settembre sarà il turno del gruppo Altoforno, a completare un cartellone pensato per coinvolgere anche chi desidera vivere la politica in modo conviviale.
sappia Tommaso Bori che a Terni è il benvenuto e che il partito qui è comodo nell’essere minoranza e incancrenito in un letargo premuro di Berlino
Volti nuovi!!!!🤔🤣🤣
Povero Cardeto
D’Alema, il nuovo che avanza
Veramente la Festa inizia il 29 agosto….
🤣🤣🤣
🤮🤮🤮🤮🤮
Senza vergogna che schifo!!!! 🤢
Penosi…
Ancora fanno Ste Feste?