Restano aperti tutti gli scenari investigativi sulla morte di Andrea Fiorelli, il 59enne trovato senza vita nel garage della sua abitazione nel quartiere di Prisciano. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato di omicidio volontario, ma non si esclude la possibilità che si tratti di un suicidio. In attesa dell’esito dell’autopsia eseguita a Perugia il 28 agosto, gli inquirenti procedono con rilievi tecnici e analisi approfondite, affidati al RIS di Roma, già intervenuto due volte sulla scena.
Il figlio della vittima, Lorenzo Fiorelli, non risulta indagato, ma è stato ascoltato nelle scorse ore dal suo legale, l’avvocato Francesco Salvatore Donzelli, per chiarire gli eventi di quel pomeriggio. Secondo la ricostruzione fornita, Lorenzo sarebbe rientrato in casa intorno alle 16:00, accompagnato da un amico, poiché il suo scooter era in officina. Dopo il rientro avrebbe fatto telefonate, contattato alcuni negozi, giocato alla console e scambiato messaggi con amici e la fidanzata, fino ad addormentarsi nella sua stanza, da cui sarebbe stato svegliato dai carabinieri dopo il ritrovamento del corpo del padre.
L’avvocato Donzelli sottolinea come in passato ci siano state tensioni familiari, ma che i rapporti si erano rasserenati a partire da aprile, dopo un evento doloroso: la morte e i funerali di Ilaria Sula, che avevano profondamente colpito Andrea Fiorelli. I messaggi inviati dal padre al figlio nel tempo, secondo quanto riferito dal legale, mostrerebbero una condizione personale fragile, compatibile con l’ipotesi del suicidio. Tuttavia, la difesa del figlio ribadisce la totale estraneità ai fatti.
“Non abbiamo ricevuto notifiche sull’autopsia, quindi non abbiamo nominato consulenti”, spiega Donzelli, chiarendo che al momento la famiglia non ha alcuna intenzione di ostacolare le indagini. Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’avvocato Roberto Romani, legale della vedova di Andrea Fiorelli, che ha confermato massima fiducia nell’operato della magistratura e dei carabinieri del RIS, considerati “garanzia di attenzione e competenza”.
L’esito dell’autopsia, previsto per l’inizio della prossima settimana, sarà determinante per chiarire la dinamica dei fatti. Solo allora si potrà valutare se vi siano elementi per confermare l’ipotesi del suicidio o se l’inchiesta debba orientarsi verso un’indagine per omicidio. La moglie della vittima, che ha appreso della tragedia mentre era al lavoro nel turno pomeridiano (14-21), si è detta profondamente scossa e attende con rispetto l’evoluzione dell’indagine.