Un’ondata di fede, colori e tradizione ha attraversato Roma sabato 13 settembre, quando oltre 6500 pellegrini provenienti da tutte le diocesi dell’Umbria si sono ritrovati in Vaticano per vivere insieme il Pellegrinaggio giubilare regionale. L’evento, promosso dalle otto diocesi umbre, è culminato nell’incontro con Papa Leone XIV e nella celebrazione eucaristica nella basilica di San Pietro.
Alle prime luci dell’alba, i pellegrini – partiti in bus, treno e auto – hanno raggiunto via della Conciliazione, dando inizio a una giornata intensa di spiritualità, incontro e testimonianza ecclesiale. Ogni diocesi si è distinta attraverso un colore simbolico indossato dai fedeli: una tavolozza vivente che ha accompagnato la processione verso la Porta Santa, aperta per il Giubileo.
Nel cuore della basilica, il saluto del Papa ha emozionato i presenti. Rivolgendosi ai fedeli, Leone XIV ha sottolineato la ricchezza spirituale dell’Umbria, definendola «cuore verde d’Italia», terra in cui arte e natura convivono in armonia. Ha poi ricordato le numerose figure di santità che hanno segnato la storia della regione, evocando mistici, poeti, giovani e donne coraggiose, tutti testimoni del Vangelo.
Il Pontefice ha anche fatto riferimento al giovane santo recentemente canonizzato, segno di una santità ancora viva e generativa. «Il tesoro che avete ricevuto continua a crescere, la vite a fiorire e a portare frutto», ha affermato, sottolineando la continuità di fede che unisce le generazioni umbre.
“Voi venite da una regione bellissima, sotto molti aspetti: cuore verde d’Italia, con la sua natura rigogliosa; scrigno d’arte, con i suoi borghi e le sue tradizioni; terra di santi e di sante. Ciascuna delle vostre comunità potrebbe raccontare una storia unica in questo senso, evocando nomi ben conosciuti e storie meno note”, ha detto il Pontefice.