Un drago rossoverde, tre maglie storiche e un’ambientazione operistica hanno segnato un momento simbolico per la città di Terni. Durante la rappresentazione della Turandot di Giacomo Puccini, tenutasi il 3 settembre all’anfiteatro romano, l’associazione Amici della Lirica ha reso omaggio al centenario della Ternana con un “cameo” scenico che ha unito cultura e sport.
“Da quando abbiamo portato in scena il nostro drago e le tre maglie storiche, la Ternana ha sempre vinto”, ha raccontato con tono leggero Francesco Giordanelli, presidente dell’associazione, sottolineando con orgoglio l’esito positivo delle partite successive all’evento. “Il compiacimento della città è anche il nostro e, chissà, magari abbiamo portato fortuna”, ha aggiunto Giordanelli, tra l’ironico e il fiducioso, facend
o riferimento al nuovo corso societario intrapreso dalla squadra.
L’idea di fondere la lirica con la passione calcistica nasce dal desiderio di celebrare i 100 anni dalla fondazione della Ternana in modo inedito. Così, durante lo spettacolo, i personaggi di Ping, Pong e Pang – i ministri imperiali dell’opera pucciniana – hanno svelato sotto i costumi di scena le storiche divise rossoverdi della squadra, mentre sul palco è apparso il logo ideato per l’occasione: un drago rossoverde, simbolo di forza e identità ternana.
“Siamo orgogliosi di aver omaggiato per primi, con l’opera di Puccini, i cento anni dalla fondazione della squadra”, ha proseguito il presidente degli Amici della Lirica, rivendicando il carattere pionieristico dell’iniziativa. L’integrazione dell’omaggio calcistico in un contesto culturale di alto profilo ha sorpreso e coinvolto il pubblico presente, accorso numeroso all’evento.
L’omaggio lirico alla Ternana si inserisce in un momento di rinnovata speranza per la tifoseria, con l’arrivo di una nuova proprietà alla guida del club. Un passaggio che Giordanelli non ha mancato di evidenziare: “Oggi ha finalmente una nuova proprietà che speriamo ci faccia rinascere”, ha dichiarato.
“L’augurio è che per la Ternana si apra un periodo, un’epoca fatta di successi e soddisfazioni”, ha concluso Giordanelli, sintetizzando lo spirito di un evento che ha saputo unire emozione, storia e speranza in un unico, suggestivo palcoscenico.
Non Sanno Più Che Fare 🤣🤣🤣🤣