Dalle Fiamme Gialle alla tonaca, Emanuele Antinori ora è sacerdote: “Al fianco di giovani e fragili”

Oggi 48 anni, la sua vocazione è nata mentre era in servizio come finanziere. Monsignor Soddu durante l'ordinazione: "Da oggi sei chiamato ad essere ministro fedele dell’unico Sommo Sacerdote, Cristo Signore, a testimoniare con la vita ciò che insegnerai, nell’amore e nella misericordia"

Sabato 20 settembre, la Cattedrale di Terni ha ospitato la solenne celebrazione per l’ordinazione presbiterale di fra Emanuele Maria Antinori, frate minore conventuale della Provincia italiana di San Francesco di Assisi. La liturgia è stata presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Francesco Antonio Soddu, che ha imposto le mani sul candidato e pronunciato la preghiera consacratoria, introducendolo così nel ministero sacerdotale. Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli, confratelli, amici e familiari, insieme al comandante provinciale della Guardia di Finanza di Terni, colonnello Mauro Marzo, segno del legame profondo di fra Emanuele con il suo passato professionale.

La sua comunità, la parrocchia di Nostra Signora di Fatima a Gabelletta,  in cui è cresciuto e che lo ha accompagnato lungo il cammino di discernimento e vocazione lo ha accolto per la prima messa da neo sacerdote

Una vocazione maturata nella vita e nella fede

Originario di Terni, fra Emanuele ha 48 anni e alle spalle una vita intensa, segnata da una radicale scelta di fede. Prima di entrare tra i frati conventuali, ha prestato servizio per circa vent’anni nella Guardia di Finanza, inizialmente a Roma e poi nel reparto baschi verdi del Gruppo di Perugia. Una carriera avviata e sicura, che tuttavia non gli ha impedito di interrogarsi sul senso più profondo della sua esistenza.

La svolta è arrivata grazie ad alcune esperienze di fede: i pellegrinaggi a Lourdes e a Međugorje, le missioni francescane di strada e soprattutto l’incontro con i frati conventuali. Così è maturata la decisione di lasciare la divisa per seguire Cristo. Nel 2023, ad Urbino, aveva già ricevuto l’ordinazione diaconale, tappa importante verso il presbiterato.

«La mia vocazione nasce più di dieci anni fa – ha raccontato fra Emanuele – attraverso esperienze di fede e pellegrinaggi che hanno segnato il mio cammino. Sono grato per gli anni trascorsi al servizio del Paese nella Guardia di Finanza, ma oggi il Signore mi chiama a una nuova forma di servizio, attraverso la vita francescana e sacerdotale, a fianco dei giovani, dei poveri e dei fragili».

Emanuele Antinori dopo l’ordinazione sacerdotale

L’omelia del Vescovo Soddu: “Onestà e fedeltà al servizio del Vangelo”

Durante l’omelia, monsignor Soddu ha richiamato con forza la responsabilità personale e comunitaria del cristiano, alla luce della Parola di Dio. Commentando la figura del profeta Amos e la parabola evangelica dell’amministratore disonesto, il Vescovo ha messo in guardia dal rischio di piegarsi a logiche di interesse, compromesso e disonestà, tanto diffuse ieri come oggi.

«La verità e l’onestà – ha detto – non si misurano con le maggioranze, ma con la rettitudine delle scelte e con il servizio autentico al bene comune. Il Vangelo, Gesù stesso, merita il meglio di noi: creatività, intelligenza, coraggio e fedeltà».

Rivolgendosi direttamente al nuovo sacerdote, mons. Soddu ha aggiunto: «Carissimo fra Emanuele, mentre svolgevi il servizio nella Guardia di Finanza hai saputo ascoltare la voce del Signore, che ti chiamava a diventare suo amministratore per un’opera immensa di amore. Da oggi sei chiamato ad essere ministro fedele dell’unico Sommo Sacerdote, Cristo Signore, a testimoniare con la vita ciò che insegnerai, nell’amore e nella misericordia».

Una nuova vita al servizio della Chiesa

Con l’ordinazione presbiterale, fra Emanuele entra ora pienamente nella missione sacerdotale, pronto a mettere a disposizione della Chiesa e della comunità la sua esperienza umana, spirituale e pastorale. Lo accompagneranno i patroni della sua famiglia religiosa, san Francesco d’Assisi e sant’Antonio di Padova, e la protezione della Vergine Maria, madre della Chiesa e madre dei sacerdoti.

La sua storia, segnata dal passaggio dal servizio militare a quello religioso, testimonia come la chiamata di Dio possa trasformare la vita, aprendo strade nuove e inattese, vissute nella fedeltà al Vangelo e nella dedizione agli altri.

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