Un ricorso al TAR per fermare la realizzazione della cabina primaria a Ferentillo. A presentarlo è stata l’associazione ‘Amici della Terra Onlus’, in collaborazione con il comitato cittadino ‘Noi Amiamo Ferentillo’, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 1889 del 20 febbraio 2024 con cui la Regione Umbria ha autorizzato l’intervento.
Al centro della contestazione vi è la localizzazione dell’impianto in un’area ritenuta esondabile, di elevato pregio ambientale e paesaggistico, nel cuore della Valnerina ternana. Secondo i ricorrenti, l’opera non solo comprometterebbe un’ampia porzione di territorio, ma costituirebbe anche un precedente pericoloso per ulteriori progetti di impianti industriali, in particolare di tipo eolico, che minaccerebbero l’integrità ambientale della zona.
“È di primaria importanza fermare in ogni modo la realizzazione della cabina primaria”, scrivono le associazioni, che parlano apertamente di “scempio paesaggistico” e “grande trasformazione speculativa” in atto. Le preoccupazioni riguardano anche l’impatto cumulativo di altri progetti in fase di proposta, che potrebbero cambiare radicalmente il volto del territorio.
Nei prossimi giorni, i promotori dell’iniziativa hanno annunciato un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, utile per informare la popolazione sulle azioni legali già intraprese e raccogliere fondi a sostegno delle iniziative legali e di sensibilizzazione. Sarà anche un momento per illustrare i rischi ambientali e paesaggistici che, secondo i comitati, si stanno profilando nel silenzio generale.
“Chi ama il nostro paese sente l’urlo silenzioso di quello che era un angolo di paradiso”, denunciano le associazioni, accusando apertamente istituzioni e soggetti coinvolti di immobilismo o, peggio, di complicità. La battaglia, promettono, sarà lunga, ma l’obiettivo è rendere pubblica e visibile la protesta, senza rassegnarsi a una narrazione che dipinge la realizzazione dell’impianto come inevitabile.