“Nella seduta di oggi si doveva discutere di bilancio consolidato e questioni che riguardano l’amministrazione della nostra città. Un gruppo di cittadini ha contestato pubblicamente il sindaco Stefano Bandecchi, mentre le opposizioni hanno abbandonato l’aula.“Ci siamo ritrovati per l’ennesima volta a celebrare il falso moralismo,”. Così Claudio Batini, consigliere comunale di Alternativa Popolare, commentando le tensioni esplose il 29 settembre durante il consiglio comunale
Batini denuncian un clima di strumentalizzazione politica. Al centro dello scontro, le dichiarazioni del primo cittadino sul conflitto in Medio Oriente e sui bambini coinvolti nella guerra a Gaza. “Il sindaco è stato attaccato in modo feroce,” ha detto il consigliere, “ma le sue parole volevano sottolineare la necessità di un’azione concreta e non di ipocrite manifestazioni di cordoglio a chilometri di distanza.”
Secondo Batini, la reazione dell’opposizione – in particolare della sinistra – sarebbe un segno di “perbenismo disinteressato, alimentato da passioni ideologiche” e scollegato dai problemi reali della città. Il consigliere ha sottolineato come, mentre “il sindaco lavora ogni giorno per risanare il dissesto economico e migliorare i servizi,” la minoranza si concentri su “ogni parola fuori posto”, ignorando le emergenze concrete.
“Guardano la pagliuzza nel mondo e ignorano la trave nei problemi seri e vetusti della nostra città,” ha affermato con tono critico Batini, accusando l’opposizione di anteporre la retorica all’efficienza amministrativa. “Questo è l’atteggiamento di chi preferisce la narrazione all’azione, il piagnisteo alla soluzione.”
Nel suo intervento, il consigliere ha deciso di rompere un silenzio che – a suo dire – durava da tre anni. “Mi sento in dovere di trattare argomenti che ho evitato per etica e rispetto,” ha affermato, riferendosi a presunti intrecci tra politica e gestione della cosa pubblica nel passato della città.
“Chi oggi si erge a paladino della moralità ha gestito appalti ‘troppo a norma di legge’, suscitando perfino stupore cittadino,” ha detto, lasciando intendere che dietro le recenti manifestazioni ci siano figure legate a periodi bui della storia amministrativa di Terni.Il riferimento qui – senza dirlo – è all’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo, in prima fila nella protesta (proprio dietro a Batini…) e al processo Spada, dal quale però sono poi usciti tutti assolti.
“Il loro moralismo è a intermittenza, si accende solo quando è conveniente per attaccare,” ha insistito Batini, che ha anche ricordato episodi personali, citando “3 licenziamenti, 7 provvedimenti disciplinari e 9 denunce in meno di un anno” subiti in passato per aver contrastato determinati meccanismi politici.
La difesa del sindaco Bandecchi è stata netta: “Con tutti i suoi difetti di forma, è un amministratore concreto, coraggioso, con una visione pragmatica di cui Terni aveva bisogno.” Batini ha concluso con un attacco diretto al clima politico: “Tutto il resto è rumore di fondo, fastidiosa acufene. In due parole: ipocrisia politica.”