Dura presa di posizione del centrosinistra ternano, contro le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi, che ha accusato l’opposizione di essere responsabile dell’episodio verificatosi nella notte tra il4 e il 5 ottobre, quando un fantoccio con le sue sembianze è stato appeso davanti a Palazzo Spada.
In una nota, i promotori della manifestazione cittadina del 4 ottobre hanno spiegato: “Oltre 1500 persone sono scese in piazza per difendere la dignità di Terni e dei ternani, offesi e umiliati dal turpiloquio e dalla violenza, fisica e verbale, di un sindaco che interpreta il suo ruolo istituzionale senza disciplina e onore”.
L’evento, definito “la giornata del riscatto di una comunità”, ha coinvolto numerosi cittadini uniti dalla volontà di “spegnere il clima d’odio e di divisione che i gesti e le parole di Bandecchi alimentano”.
Netta la condanna per l’episodio del fantoccio, considerato del tutto estraneo alla manifestazione: “Accusarci di essere gli autori di un gesto vile che non appartiene alla nostra postura civile e pacifica, e che condanniamo con forza, non solo è grave, ma conferma tutte le ragioni della manifestazione di ieri”, si legge nella nota del Pd. I firmatari hanno poi aggiunto di riservarsi azioni legali nei confronti del primo cittadino: “Valuteremo nei prossimi giorni se ricorrere nelle sedi opportune rispetto alle dichiarazioni odierne del sindaco”.
A sostegno di questa posizione anche la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, presente alla manifestazione del 4 ottobre. Con un comunicato ha ribadito la condanna dell’atto intimidatorio: “L’esposizione di un fantoccio raffigurante il sindaco è un atto inaccettabile, estraneo alla cultura democratica e civile della nostra città”.
Pavanelli ha poi invocato trasparenza e indagini immediate, chiedendo la diffusione delle immagini di sorveglianza: “Chiediamo che siano immediatamente rese pubbliche le immagini delle telecamere presenti nella zona, per individuare i veri responsabili e fugare ogni dubbio”.
Nel respingere ogni tentativo di collegare l’opposizione al gesto notturno, la parlamentare ha sottolineato che “la mobilitazione è stata civile e rispettosa, espressione di un dissenso legittimo e pacifico”. Ha infine accusato il sindaco di contribuire al clima di tensione con i propri comportamenti:
“Il clima di tensione è stato esasperato dai toni e dai comportamenti del sindaco stesso, ma a questo clima non si risponde con la stessa moneta”, ha affermato, rilanciando la necessità di una politica “fondata sul dialogo, sulla partecipazione e sui valori di pace e solidarietà”.
Intanto, la polemica politica prosegue, con l’opposizione che annuncia nuove iniziative per proseguire il percorso di mobilitazione e costruzione di un’alternativa all’amministrazione attuale:
“Continueremo a mobilitarci per dare voce a una città che non si riconosce nei modi e nei toni di chi la governa oggi”, hanno concluso i promotori della manifestazione.
Morali sicuramente, quindi di che si lamentano?
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