Un’assemblea centrata su viabilità, sicurezza stradale e infrastrutture scolastiche quella che si è tenuta in Provincia a Terni, con la partecipazione di 18 sindaci del territorio. L’incontro, svoltosi a palazzo Bazzani, ha visto l’intervento del presidente dell’ente, Stefano Bandecchi, che ha tracciato le linee guida dell’azione amministrativa e rilanciato un messaggio di collaborazione tra istituzioni locali.“Dobbiamo tornare nell’ordinario – ha dichiarato Bandecchi – e non possiamo continuare a lavorare sempre in emergenza. È tempo di fare un salto di qualità”
Il focus centrale stata la sicurezza antincendio nelle scuole provinciali. Il Presidente Bandecchi ha lanciato un allarme su una situazione ben più grave del previsto: il 90% degli edifici scolastici non risulta conforme infatti alle normative antincendio, con casi estremi segnalati nell’orvietano. Durante l’assemblea è stato riportato l’episodio di idranti finti installati ma non collegati, una circostanza che ha suscitato forte preoccupazione.
“Non è accettabile che i nostri figli frequentino scuole dove non ci sono misure minime di sicurezza contro gli incendi”, ha detto Bandecchi, invitando le autorità locali, in particolare a Orvieto, a valutare ordinanze restrittive a tutela degli studenti. Il dirigente tecnico Marco Serini ha confermato le criticità, sollecitando interventi urgenti.
A seguire, Bandecchi ha comunicato la disponibilità di circa 2 milioni di euro derivanti dall’avanzo di amministrazione, fondi che si aggiungono alle risorse già previste per la manutenzione delle strade e per la sicurezza. “Dobbiamo lavorare insieme in un’ottica di sistema”, ha dichiarato Bandecchi, lamentando tuttavia come spesso si confondano le dinamiche politiche con le esigenze reali dei cittadini. Una posizione che ha trovato l’unanime condivisione dei sindaci presenti, molti dei quali hanno espresso l’esigenza di un’azione congiunta.
I primi cittadini hanno avanzato richieste concrete, tra cui interventi urgenti su arterie provinciali e strade secondarie, oltre a manutenzioni come lo sfalcio dell’erba e la pulizia delle cunette. In particolare, Antonio Liberati, sindaco di Otricoli, ha suggerito di suddividere equamente le risorse: metà per interventi condivisi e coordinati tra più Comuni, l’altra metà per progetti mirati su specifiche criticità locali.
Una proposta strutturata è arrivata anche da Luciano Conti, sindaco di Avigliano Umbro, che ha proposto la creazione di gruppi di lavoro territoriali per pianificare interventi omogenei e mirati, con il supporto tecnico della Provincia. A sottolineare il ruolo del Consiglio provinciale nella programmazione futura è stato Marco Bruni, consigliere e rappresentante del Comune di Stroncone.
Presenti i sindaci (o loro delegati) di Acquasparta, Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Castel Giorgio, Ferentillo, Ficulle, Guardea, Montecastrilli, Lugnano in Teverina, Montefranco, Orvieto, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, Porano e San Gemini. Out Allerona, Amelia, Arrone, Baschi, Castel Viscardo, Fabro, Giove, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Narni, Parrano, San Venanzo e Stroncone.