Ferentillo fa rete contro l’eolico: “Solo speculazione, paesaggio deturpato per sempre”

A Ferentillo comitati e cittadini si oppongono alla realizzazione di due parchi eolici e alla Cabina Primaria, denunciando rischi per l'ambiente e l'economia locale.

Si è svolta domenica 12 Ottobre al Teatro Comunale di Ferentillo l’assemblea pubblica dal titolo “Salviamo la Valnerina dalla speculazione energetica e industriale”, promossa dal Comitato “Noi Amiamo Ferentillo” e supportata da numerosi comitati, associazioni e cittadini contrari ai progetti di parchi eolici “Energia Montebibico” e “Energia della Valnerina”. L’incontro, che ha visto un’ampia partecipazione in presenza e online, ha dato voce ai dubbi e alle preoccupazioni della comunità locale riguardo a questi impianti, ritenuti dannosi per l’ambiente e l’economia.

Tra i gruppi promotori, figurano Amici della Terra Onlus, che ha presentato ricorso al TAR contro la Cabina Primaria di Ferentillo, Italia Nostra Onlus – sezione Valnerina, il Comitato Umbria Verde Benessere Ambiente Biodiversità, il Comitato Patrimonio Valnerina, e la Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione).

L’assemblea ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tra cui Thomas De Luca, Assessore regionale all’Ambiente, Sergio Cardinali, Assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, Raffaello Federighi, Capo Gabinetto della Provincia di Terni, Elisabetta Cascelli, Sindaca di Ferentillo, Francesco Filipponi, Consigliere regionale, e Stefano Lupi, Presidente di Confcommercio della provincia di Terni. Andrea Rosati, membro del Comitato “Noi Amiamo Ferentillo”, ha moderato l’incontro.

I relatori hanno denunciato i gravi rischi derivanti dalla costruzione della Cabina Primaria, evidenziando che essa “compromette il paesaggio, la biodiversità e l’equilibrio idraulico” di oltre due ettari di terreno. È stato sottolineato come la costruzione di tali impianti possa trasformare la Valnerina da territorio turistico a zona industriale, causando “la morte economica e sociale del territorio”.

Monica Tommasi, Presidente di Amici della Terra, ha illustrato le motivazioni del ricorso al TAR, affermando che gli impianti eolici, con “sbancamenti, disboscamenti e strutture in cemento difficili da smaltire”, rischiano di danneggiare irrimediabilmente l’ambiente. La sindaca Cascelli ha accolto positivamente la decisione di Fred. Olsen di “delocalizzare la sottostazione elettrica e lo stoccaggio delle batterie” da Ferentillo a Spoleto, ma ha sottolineato la mancanza di trasparenza e l’assenza del Comune nelle Conferenze dei Servizi, interpretandola come “silenzio dissenso insuperabile”, e non come assenso implicito.

Domenico Leonardi, consigliere comunale di minoranza, ha sollevato la questione della “comunicazione tardiva” riguardo al progetto, lamentando che la mobilitazione dei cittadini contro l’opera è avvenuta solo dopo l’inizio dei lavori, nel gennaio scorso, quando ormai era troppo tardi per fermare il progetto.

Raffaello Federighi, Capo Gabinetto della Provincia di Terni, ha espresso un giudizio fortemente negativo sull’iniziativa, definendo l’impianto eolico come “uno scempio al patrimonio paesaggistico della Valnerina” e aggiungendo che il fotovoltaico e l’eolico non sono le soluzioni adatte per le necessità energetiche di un paese a vocazione industriale. “La scienza, tra qualche anno, considererà questa tecnologia obsoleta”, ha dichiarato Federighi, suggerendo che le istituzioni locali devono fare pressione sul governo nazionale per fermare il progetto.

Sergio Cardinali, Assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, ha condiviso la posizione di Federighi, mettendo in evidenza la necessità di soluzioni più appropriate per le esigenze energetiche, mentre Thomas De Luca, Assessore regionale all’Ambiente, ha confermato l’impegno della Regione a monitorare attentamente la situazione.

L’assemblea si è conclusa con l’impegno di continuare a lavorare insieme, come ribadito da Lucia Minunno per TESS, per promuovere una transizione energetica rispettosa dell’ambiente, ma anche partecipata e attenta alla tutela del territorio della Valnerina. I comitati hanno respinto le accuse di strumentalizzazione politica, sottolineando la coerenza nel perseguire obiettivi comuni attraverso metodi collaborativi e trasparenti.

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