Marco Celestino Cecconi (Consigliere Fratelli d’Italia) Un ospedale per i figli e i nipoti, non per la prossima elezione

Serve una sanità razionale e di lungo periodo: medicina territoriale, rete ospedaliera efficiente e strutture pubbliche progettate per durare nel tempo.

MARCO CELESTINO CECCONI

Come interpreta il concetto di salute pubblica?
La salute pubblica è la scienza e l’arte di prevenire le malattie e promuovere il benessere collettivo. Non riguarda solo gli ospedali, ma anche la capacità di un territorio di garantire equilibrio tra prevenzione, assistenza e organizzazione dei servizi. È un tema politico e sociale che impone visione e responsabilità.

Quali sono le priorità per migliorare il sistema sanitario?
Occorre ricostruire la medicina di base, che rappresenta la prima linea della sanità. Il medico di famiglia, un tempo punto di riferimento, oggi è spesso lasciato solo. Servono case della salute, presìdi territoriali e una rete di prossimità capace di garantire continuità di cura, alleggerendo il carico sugli ospedali.

Lei parla di razionalizzazione della rete sanitaria. Cosa intende?
In una regione con meno di un milione di abitanti non possiamo mantenere ospedali completi in ogni città. Serve una rete coordinata, con strutture specializzate che collaborino. Terni deve essere un polo per l’alta specializzazione, ma in sinergia con Narni, Amelia e Orvieto. Una sanità moderna non moltiplica, ma integra.

Come giudica lattuale situazione del Santa Maria di Terni?
Il Santa Maria ha limiti strutturali, ma eccellenze professionali. Se l’ospedale di Narni-Amelia fosse pienamente operativo, Terni ridurrebbe la pressione sul pronto soccorso e sui reparti. Oggi metà degli accessi sono codici bianchi o verdi, mentre altri presìdi restano sottoutilizzati. È una questione di organizzazione più che di risorse.

Si parla molto del nuovo ospedale. Qual è la sua posizione?
Un’opera così importante non deve nascere per convenienza politica. Gli ospedali vanno pensati per i figli e per i nipoti, non per un mandato amministrativo. Servono progetti duraturi, trasparenti e nati da un confronto serio con i cittadini, non da contrapposizioni ideologiche.

Le risorse economiche non sono infinite. Dove trovarle?
Le risorse si trovano con programmazione e volontà politica. I piani di ammortamento a lungo termine permettono investimenti sostenibili, ma i fondi devono restare pubblici. La salute non è un affare privato: è un investimento sul futuro, un bene comune da proteggere.

In sintesi?
Serve una sanità razionale, moderna e sostenibile. Il nuovo ospedale deve essere parte di una rete efficiente e accessibile. La politica ha il dovere di pensare in prospettiva, per consegnare alle prossime generazioni un sistema sanitario migliore di quello attuale.

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