Orvieto, atti vandalici lungo l’anello della Rupe: danni per migliaia di Euro

Danneggiata più volte l’infrastruttura in legno lungo il percorso naturalistico. L'assessore Luciani: “Un attacco al patrimonio di tutti”

Il Comune di Orvieto ha presentato una denuncia contro ignoti a seguito di una serie di atti vandalici che hanno colpito l’anello della Rupe, uno dei percorsi naturalistici più frequentati e simbolici della città. L’episodio più recente, segnalato dai cittadini la mattina del 23 ottobre, riguarda il nuovo danneggiamento della staccionata in legno nel tratto a ridosso dell’area di Cannicella, che era stata appena ripristinata dopo un precedente atto vandalico avvenuto all’inizio del mese.

I danni stimati ammontano a diverse migliaia di euro, aggravando ulteriormente la situazione, soprattutto perché l’area era oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria affidato dal Comune, che aveva previsto la riqualificazione della staccionata e la cura del verde pubblico. I primi atti vandalici si erano verificati durante i lavori, suscitando preoccupazione e sconcerto tra amministratori e cittadini.

“Si tratta di almeno tre episodi in pochi giorni”, ha dichiarato l’assessore alle manutenzioni Gianluca Luciani, evidenziando come il ripetersi dei danneggiamenti stia compromettendo un bene pubblico fondamentale, non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche sociale e civico. Il Comune ha fornito alle forze dell’ordine elementi utili alle indagini e invita la cittadinanza a collaborare con le autorità, segnalando situazioni sospette o comportamenti dannosi.

L’anello della Rupe non è solo un percorso turistico-naturalistico, ma rappresenta un progetto di inclusione e cittadinanza attiva, reso possibile grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, le associazioni locali, le scuole e la casa di reclusione di Orvieto. Un’esperienza partecipata che punta alla valorizzazione del territorio e al coinvolgimento civico attraverso la manutenzione e la cura degli spazi pubblici.

Secondo Luciani, atti come questi non sono soltanto vandalismi isolati, ma vanno interpretati come gesti di sfregio nei confronti dell’intera comunità, che ogni giorno si impegna per tutelare e migliorare i luoghi condivisi. “Dobbiamo proteggere insieme ciò che appartiene a tutti”, ha sottolineato, rinnovando l’appello a mantenere alta la vigilanza.

I carabinieri hanno avviato accertamenti e indagini sulla base delle segnalazioni ricevute e degli elementi raccolti. Si ipotizza che l’abbattimento della staccionata più recente sia avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, ma al momento non sono noti i responsabili. L’amministrazione, attraverso gli uffici competenti, continuerà a monitorare l’area e valuterà ulteriori misure di protezione del percorso.

Nel frattempo, cresce anche tra i cittadini la preoccupazione per la sicurezza del patrimonio ambientale e la richiesta di un rafforzamento dei controlli, soprattutto nelle ore serali e notturne. La vicenda rilancia il tema della cura dei beni comuni e della necessità di una responsabilità condivisa, soprattutto in contesti urbani dove l’integrazione tra natura, storia e comunità rappresenta un valore aggiunto per l’intera città.

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Un po’ di vipere e coccodrilli

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