Bernini in visita al Briccialdi: “Sarà parte di un grande progetto, l’arte non ha confini” (GALLERY)

La ministra della cultura a Palazzo Primavera in occasione del terzo anniversario della statalizzazione dell'istituto: "Terni città ideale per l'arte"

Nel pomeriggio di giovedì 30 ottobre, il Conservatorio di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni ha ricevuto una visita speciale della ministra dell’Università, della Ricerca e dell’AFAM, Anna Maria Bernini, presso il prestigioso istituto musicale. La ministra ha voluto rendere omaggio al Conservatorio, definendo l’istituto ternano come un modello virtuoso di crescita e innovazione nel panorama dell’alta formazione artistica.

“Il Conservatorio ‘Briccialdi’ rappresenta un modello di crescita e innovazione per tutto il sistema AFAM. Qui a Terni si respira un’energia speciale, una comunità accademica che coniuga tradizione e modernità, radicamento nel territorio e apertura internazionale”, ha affermato la ministra Bernini, sottolineando come il lavoro svolto negli ultimi anni dal Conservatorio dimostri il suo ruolo fondamentale come motore di sviluppo culturale ed economico per la città di Terni e l’intera Umbria.

L’incontro, a cui hanno partecipato le principali autorità locali, è stato un momento di celebrazione per i traguardi raggiunti dal Conservatorio a pochi giorni dal terzo anniversario della sua statizzazione. Dario Guardalben, presidente del Conservatorio, e Roberto Antonello, direttore, hanno accolto la ministra in una giornata che ha messo in luce i risultati e le prospettive future dell’istituto.

L’evento, moderato dal giornalista Rossano Pastura, è iniziato con un’introduzione musicale, seguita dai saluti istituzionali delle autorità locali, prima dell’intervento conclusivo della ministra. Durante la giornata, è stato sottolineato il rafforzamento dell’identità del Conservatorio, che negli ultimi anni ha visto il lancio di dottorati e progetti legati al PNRR, nonché una serie di iniziative artistiche e scientifiche di rilievo.

“Il conservatorio Briccialdi- ha detto la ministra- è un vero e proprio ecosistema, territori, amministrazioni, università, ricerca, Afam. Devono fare rete per fare non solo ricerca, ma anche innovazione. Non c’è nulla di più innovativo dell’arte che si unisce alla tecnologia e recupera sè stessa, rendendo il territorio potagonista.  L’arte ha sempre fatto parte della storia della città e il consevatorio troverà la sua strada, attraverso un progetto che andrà al di lù dell’Umbria”

E ancora. “L’arte non ha nè spazio nè confini. Il modo di fare arte deve essere legato al territorio ma senza limitazioni. Per l’Umbria abbiamo aumentato i fondi alle università, abbiamo aumentato i fondi per la ricerca, rendendoli pluriennali e stabili, dando loro certezza relativamente al lavoro che fanno.

Tra le peculiarità che contraddistinguono il Conservatorio Giulio Briccialdi spiccano l’unica cattedra di Chitarra Flamenca presente in Italia, un impegno costante nella terza missione, e l’apertura del polo didattico “Villa Battistini” di Contigliano, in provincia di Rieti.

Particolare attenzione è stata anche riservata al progetto della nuova sede campus al Centro multimediale definito dal presidente Guardalben come il “vero fiore all’occhiello” del Conservatorio. Questo progetto, frutto dell’impegno della precedente governance, rappresenta un simbolo di continuità e visione condivisa per il futuro dell’istituto.

La visita si è conclusa con un momento musicale di celebrazione, seguito da un buffet, un’occasione di incontro tra la comunità del Conservatorio e le istituzioni locali, per rinnovare l’impegno comune a promuovere l’alta formazione musicale e culturale a livello nazionale e internazionale.

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