“Ripensare la città del futuro non è più rinviabile”. Con queste parole il segretario comunale di Forza Italia interviene sul tema della pianificazione urbanistica di Terni, puntando il dito contro un Piano Regolatore Generale “superato e inadeguato” rispetto alle attuali esigenze della città.
L’attuale PRG, adottato nel 2004 e definitivamente approvato nel 2008, secondo Forza Italia “è stato pensato in un contesto economico, sociale e ambientale completamente diverso”. Una fase storica in cui si privilegiava “una visione espansiva dello sviluppo urbano”, oggi ritenuta obsoleta. “Quel modello ha portato a uno squilibrio evidente: un quarto dei cittadini vive tra Borgo Rivo, Campitello e Gabelletta, mentre altre zone si sono svuotate”, si legge nella nota.
Il centro città, in particolare, ha subito un evidente declino: “Calano i residenti, chiudono i negozi, aumentano i problemi legati alla sicurezza”. Per il segretario di Forza Italia “è ora di passare a una visione diversa, più equilibrata e attenta alla rigenerazione”. Un modello che “non può più basarsi solo sull’espansione edilizia, ma deve guardare alla riqualificazione, all’integrazione sociale, alla sostenibilità”.
Nel mirino finiscono anche alcune aree sensibili, come Viale Brin e la zona della stazione, oggi descritte come “quartieri ghetto per extracomunitari”, dove “la mancata pianificazione ha reso difficile anche un processo di integrazione efficace”.
Secondo Forza Italia, la città deve dotarsi “di un nuovo strumento urbanistico che tenga conto dei principi dell’Agenda 2030 e della transizione ecologica”. L’obiettivo è chiaro: “Servono scelte coraggiose e condivise per restituire attrattività, vivibilità e sviluppo alla nostra città”.
Il partito azzurro propone quindi una pianificazione integrata, in grado di collegare urbanistica, mobilità, ambiente ed economia locale. “Non si tratta solo di costruire o riqualificare edifici: serve una nuova narrazione urbanistica, capace di tenere insieme memoria e innovazione”, si sottolinea.
Il PRG, spiega ancora il segretario, “non è solo uno strumento tecnico, ma anche politico e culturale: può rilanciare la qualità urbana e l’identità della città”. Per farlo, però, “occorre un confronto trasversale, serio, partecipato, che coinvolga tutte le forze politiche e sociali del territorio”.
“Il futuro di Terni passa da un nuovo PRG, capace di interpretare i bisogni reali dei cittadini e valorizzare le potenzialità del territorio”, conclude Forza Italia. “È il momento di costruire insieme una città moderna, inclusiva e sostenibile”.