I giovani ternani riscoprono l’università

Terni è collocata al terzo posto in Italia per immatricolazioni universitarie

Studenti

A Terni, c’è più di un giovane su due che, terminati gli studi superiori, si iscrive anche all’università. Un aspetto statistico rilevato dall‘Istituto Tagliacarne e da UnionCamere dell’Umbria che la pone al terzo posto, su 106 capoluoghi di provincia in tutto, per quanto concerne le immatricolazioni universitarie. La percentuale legata a Teni è infatti del 69,3% rispetto alla popolazione di 19 anni. L’indagine evidenzia l’alta domanda formativa tra i giovani ternani, con una percentuale superiore alla media nazionale che è del 50%.

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI. Sempre stando ai numeri e al confronto degli stessi con gli anni precedenti, Terni ha guadagnato nella graduatoria nazionale quasi trenta posizioni. Un boom che suscita anche il commento positivo da parte di Viviana Altamura, assessora proprio all’istruzione del Comune di Terni. “Un segnale di fiducia – afferma – nelle nuove generazioni. Testimonianza concreta della crescente propensione dei giovani ternani allo studio, alla formazione e all’investimento sul proprio futuro. Questi dati si inseriscono in un quadro regionale fortemente positivo: l’Umbria vede diminuire la disoccupazione giovanile, crescere la partecipazione al lavoro e registrare un forte impulso nell’imprenditorialità under 35“. Sempre secondo Viviana Altamura, dietro a questo risultato ci sono anni di lavoro condiviso tra istituzioni, scuole, università, associazioni e famiglie. “Come assessore, posso dire che stiamo investendo con convinzione sul rafforzamento della realtà universitaria in città, sull’orientamento, sul diritto allo studio e sui percorsi di formazione integrata, per garantire ai giovani ternani strumenti concreti per costruire qui il proprio futuro. Il nostro obiettivo è duplice: rafforzare le competenze e trattenere i talenti sul territorio, creando un ecosistema che renda attrattiva la nostra città anche per chi sceglie di rientrare dopo esperienze di studio fuori regione. Quando i giovani studiano, lavorano e partecipano, significa che credono in ciò che li circonda e noi, come amministrazione, abbiamo il dovere di non deluderli, di offrire loro spazi di crescita, esperienze, opportunità e fiducia“.

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