Il ricorso al Tar della giunta regionale nei confronti della determina dirigenziale comunale per il progetto dello stadio e della clinica va avanti e vivrà la sua prossima tappa il 27 gennaio 2026, ma il fatto che non ci sia la sospensiva è un passo in avanti. Importante, ma non sufficiente ad evitare un allungamento dei tempi. Dopo la decisione presa in mattinata dal Tribunale amministrativo regioanle, arriva anche la posizione espressa da Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni, che ora auspica pure che la Regione possa ancora rinunciare al ricorso.
RECUPERO. “E’ un passo avanti – dichiara – ma non è soddisfacente, poiché nel frattempo trascorreranno quasi tre mesi. E saranno tre mesi persi per ottenere ciò che è giusto per Terni, per l’Umbria del sud e per i ternani, cioè avere una ripartizione equa nel territorio regionale delle risorse stanziate dalla Regione per la sanità privata accreditata e convenzionata“. Per Terni, è anche un’opportunità per poter usufruire di un servizio sanitario non caratterizzato da liste d’attesa molto lunghe. Ferranti considera la realizzazione del nuovo Liberati e dell’annessa clinica come un significativo intervento di recupero di una zona della città, accostandolo ad altri interventi già realizzati, come le Piscine dello stadio e il PalaTerni. “Detto questo – dice Ferranti – rimango fiducioso sul fatto che la Regione, proseguendo i suoi approfondimenti, rinunci nelle prossime settimane anche alla discussione nel merito, e dimostri di voler amministrare l’Umbria in modo equo e utile“.