Il j’accuse di Verdecchia contro Ap: “Promesse non mantenute, clima di scontro e non solo”

La lunga missiva dell'ormai ex capogruppo di Ap Verdecchia contro il partito: "Non più moderati, lo dimostra Dimensione Bandecchi. Solo annunci, pochi fatti: ecco cinque esempi. Il clima è quello di scontro con tutti"

GUIDO VERDECCHIA CONS. COMUNE DI TERNI

Poche ore dopo il terremoto che ha scosso il consiglio comunale, con Guido Verdecchia che ha lasciato il partito di maggioranza Alternativa Popolare e quindi anche il ruolo di capogruppo, la lista del sindaco tira dritto.

Non così Verdecchia, che prima scambiarsi il posto con Danilo Primieri, tornato invece all’ovile dopo aver fatto il giro diffonde un comunicato che è un vero e proprio j’accuse nei confronti del sindaco Bandecchi e della sua Giunta.

“Ho creduto fino all’ultimo nella possibilità di un confronto costruttivo. Ho lavorato e mediato per senso di responsabilità verso il progetto e verso gli elettori, sperando che le criticità che evidenziavo privatamente venissero ascoltate”,  dice Verdecchia che da capogruppo aveva il polso della situazione ed ha provato ad appianare le divergenze “e ricondurre l’azione amministrativa al programma originario e a un metodo collegiale”

Sin qui le motivazioni della scelta, già rese note in apertura di seduta lunedì 17 Novembre. Ma la vera “bomba” arriva dopo, perchè Verdecchia squaderna alcuni esempi di quello che a suo dire rappresenta il lavoro negativo della Giunta, un metodo, sottolinea, che privilegia “l’annuncio eclatante rispetto alla concreta realizzazione. Alla propaganda non segue un’azione amministrativa efficace”

I cinque punti della discordia

“Prendiamo il Teatro Verdi – dice l’ex Ap- n campagna elettorale e nei primi mesi al governo della città, si è promesso di bloccare il cantiere per inseguire il sogno di un vero teatro per la città. Oggi, abbandonata silenziosamente quella promessa, si procede sul progetto ereditato, anche dopo la raccolta di 500 firme di cittadini ternani che chiedevano una rivisitazione del progetto che aumentasse la capienza del futuro teatro. La scadenza del Pnrr? Come motivazione non regge, visto che oggi questa data è stata positicipata, rendendo quindi possibile valutare delle varianti.”

“E che dire del Camposcuola? Abbiamo assistito alla ostinata promessa dell’ottava corsia, un progetto poi di fatto naufragato“, attacca Verdecchia. Un tema questo su cui  la Giunta è stata già attaccata dall’opposizione.  Ma non è finita: “Il forno crematorio rappresenta un caso emblematico – dice ancora – perchè il bando è stato bloccato dall’Anac, autorità anticorruzione per vizi di legalità.  Situazione simile sul mattatoio, di cui, a oggi, non c’è traccia concreta, lasciando la città con un’altra bella promessa priva di un progetto ufficiale per realizzarla.”

Verdecchia affonda la lama e pesca un altro nodo scoperto, quello delle periferie: “Nel programma elettorale ne avevamo chiesto la valorizzazione, così come per le antiche municipalità. La realtà oggi è un ‘abbandono diffuso: Collescipoli, Piediluco, Marmore, Papigno, Torre Orsina, Collestatte. Dalle promesse di grandi progetti alla ‘sordità’ di Palazzo Spada verso le richieste pratiche dei cittadini. La Valorizzazione di San Valentino, che doveva essere un pilastro della nostra azione, oggi rimane una chimera.”

L’arrivo di Dimensione Bandecchi

L’altro tema caldo è quello del clima teso. Verdecchia lo chiama “deterioramento del clima istituzionale”: “Un’amministrazione non può governare ‘contro’ qualcuno: contro la stampa, contro l’opposizione, contro chiunque esprima dissenso, additando a turno il nemico sul quale concentrare le attenzioni.”. Di questo aveva già parlato anche con Terni Tomorrow in una recente intervista.

Verdecchia fa riferimento anche all’arrivo di Dimensione Bandecchi, lista che ufficialmente è una civica creata per le elezioni campane ma che dovrebbe presto prendere il posto di Alternativa Popolare, sopratuttutto per consentire al sindaco di avere “mano libera” nei rapporti col centrodestra: ” Sono stato eletto in Alternativa Popolare, un partito di tradizione moderata. Oggi assistiamo a una transizione verso ‘Dimensione Bandecchi’, un movimento che nei fatti si allontana da quegli ideali.”, dice Verdecchia, sottolineando la linea molto più a destra della lista, soprattutto sui alcuni temi molto sensibili all’area liberale riferimento di Ap.

“Il mio percorso nella maggioranza termina qui- conclude l’ormai ex capogruppo di Ap-  Continuerò a servire i cittadini dai banchi del Gruppo Misto, svolgendo un ruolo di controllo attento e di proposta costruttiva. Voterò ogni singolo provvedimento ‘nel merito’, sostenendo ciò che riterrò utile per Terni e opponendomi a ciò che danneggerà la città e la sua dignità istituzionale.”

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