Sul ricorso al Tar legato allo stadio e alla clinica, si entrerà nel merito. Ma nel frattempo, niente provvedimento cuatelare. Dunque, si attende che il Tribunale amministrativo regionale affronti la questione, ma non ci saranno sospensive. Questo è emerso nella mattinata del 18 novembre a Perugia, nella sede del Tar, dove si affrontava il ricorso della giunta regionale umbra nei confronti della determina dirigenziale comunale per l’avvio della realizzazione delel due opere.
COSA SUCCEDE ORA. Dunque, il Tar aggiorna tutto al 27 gennaio 2026, data nella quale entrerà nel merito del ricorso con il quale l’esecutivo di palazzo Donini impugna la determina dirigenziale comunale. La richiesta di sospensiva in via cautelare è stata ritirata e, dunque, non ci sarà. C’è tempo, ora, per trovare nuove strade e nuove soluzioni, ma intanto l’iter del progetto non si blocca. Un’ultima mediazione tentata, era saltata nel pomeriggio di lunedì 17 novembre, quando la presidente della Regione Stefania Prioetti aveva telefonato al sindaco di Terni Stefano Bandecchi, per proporgli di ritirare quella determina e avviare un nuovo iter per la realizzazione dello stadio e della clinica, ma con un formula che faceva presupporre l’intenzione di scorporare le due cose.
CLIMA TESO. Questa decisione del Tar rimanda tutto di due mesi. Un tempo utile per aprire nuovi dialoghi, in una situazione ad oggi ai ferri corti, con Ternana calcio e Ternana Women che, insieme a Stadium, hanno annunciato l’intenzione di chiedere i danni, già quantificati in 70 mila euro al giorno per ogni giorno di ritardi rispetto alla tabella di marcia prevista. In più, Ternana calcio e Stadium hanno mandato alla Regione la diffida, paventando il rischio di messa in liquidazione delle due società nel caso in cui la vicenda bloccasse il progetto. Ora, si va avanti. In attesa di capire cosa sarà successo da qui al 27 gennaio 2026.
penso solo una cosa: se hanno avuto il coraggio di fare questo scatenandosi dietro l’ira di una città (salvo interessate eccezioni)pensate quante ce ne fanno ogni giorno in regione a nostro discapito senza che se ne venga a sapere alcunchè