Cambia la gestione di cimiteri cittadini di Terni, ma sale il costo a carico del Comune. In più, vanno a rischio una quindicina di posti di lavori occupati al momento dagli addetti ai servizi di gestione e di manutenzione del verde. E così, dal primo gennaio 2026, per due anni più altri otto, a gestire sarà Terni Reti, ma il costo dei servizi, che fino ad ora è stato sui 300 mila euro, crescerebbe fino ai 500 mila. Cioè mezzo milione da corrispondere a Terni Reti. Oltre a questo, la nuova gestione non riassorbirà tutti gli addetti che fino ad ora hanno prestato la loro opera.
A sollevare ora diverse questioni su questo affidamento è Marco Celestino Cecconi, consigliere comunale di opposizione, esponente di Fratelli d’Italia. “L’assegnazione a Terni Reti – dice – era stata annunciata come foriera di risparmi notevoli. Invece, sembrerebbe che tra l’appalto attuale e quello futuro ci siano oltre 100 mila euro di differenza” Riguardo al personale, Cecconi dice: “Non verrà riassorbito. Terni Reti è una società pubblica che non potrebbe farsi carico del personale come avvenuto in precedenza con le cooperative. Tra le 12 e le 15 persone perderebbero lavoro. Di queste persone, ne sono state chiamate solo cinque, che attualmente hanno un contratto a tempo indeterminato con la propria azienda e che da Terni Reti avrebbero un contratto a tempo determinato di sei mesi a partire dal primo gennaio 2026, di cui il primo mese di prova“. Un quadro che può aprire nuove questioni politiche e non solo, tra costi che lieviterebbero e un problema occupazionale. Per questo, Marco Celestino Cecconi presenta un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere conferme o meno sul futuro dei livelli occupazionali. Chiede anche di sapere, eventualmente, cosa intenda fare il Comune per porre in essere progetto in grado di evitare l’emorragia di posti di lavoro nei cimiteri cittadini. C’è un altro aspetto, sul quale si vuole una risposta, cioè se sia o meno vero che Terni Reti bandirà un concorso tra sei mesi per assumere personale da dedicare alle stesse mansioni di chi non verrebbe riassorbito.
Ma già si capiva da quando l’amministrazione Comunale gli aveva dato in house la vendita dei loculi abbandonati, 400mila €. per 3 anni . Secondo il funzionario questi in 3 anni portavano un introito di 7 milioni 🤣🤣🤣🤣