Il Consiglio comunale di Terni ha approvato la variazione al bilancio di previsione 2025-2027 per istituire il Centro per la Giustizia Riparativa nel distretto della Corte d’Appello di Perugia. La modifica, approvata con 22 voti favorevoli e 2 astenuti, prevede l’utilizzo di 224.000 euro di fondi ministeriali destinati all’organizzazione e gestione del servizio. La giustizia riparativa è un modello alternativo di risoluzione dei conflitti, complementare al processo penale, basato sull’ascolto e sul riconoscimento dell’altro con l’aiuto di un mediatore imparziale. La disciplina è prevista dalla Riforma Cartabia e promuove percorsi di conciliazione tra le parti, valorizzando la cura delle relazioni e la responsabilizzazione dei soggetti coinvolti.
Il percorso verso il centro di Terni
Dopo un confronto tra la Direzione Welfare e il Ministero della Giustizia, l’Amministrazione ha approvato la variazione di bilancio per l’anno 2025. Il Comune aveva già attivato nel mese di aprile 2025 un percorso di sensibilizzazione rivolto a operatori dei servizi, insegnanti e volontari, pronto ad accogliere le attività del futuro centro. La Conferenza Locale, nella seduta del 1 luglio 2025, ha individuato il Comune di Terni come soggetto idoneo per la gestione del Centro, grazie a competenze, esperienza e risorse disponibili. Successivamente, la Giunta comunale ha approvato il Protocollo d’Intesa, stabilendo la sede del centro presso l’immobile comunale in via dell’Aquila n.6, con durata triennale e rinnovo tacito.
Un progetto strategico per il territorio
Il centro sarà un punto di riferimento per il distretto della Corte d’Appello di Perugia, gestendo programmi di giustizia riparativa e attività di mediazione. L’iniziativa rafforza l’impegno del Comune di Terni nella promozione della cultura del dialogo, della responsabilità e della coesione sociale, offrendo strumenti concreti per risolvere i conflitti in maniera partecipata e costruttiva.