Si è svolta giovedì 22 gennaio la prima udienza del processo che vede imputato Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della Provincia, in relazione agli eventi accaduti durante la seduta del consiglio comunale del 28 agosto 2023. Il giudice Ersilia Agnello ha aperto il dibattimento, con il primo cittadino presente in aula insieme ai suoi avvocati. I reati contestati a Bandecchi includono minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’interruzione di pubblico servizio e la minaccia a un corpo politico, quest’ultima con implicazioni che potrebbero portare alla sua sospensione dalla carica di sindaco, in applicazione della legge Severino.
Gli eventi del 28 agosto 2023 e le accuse
Il caso riguarda il caos verificatosi durante una seduta del consiglio comunale di Terni nell’agosto del 2023, quando l’ordine pubblico fu compromesso da episodi di forte tensione. Bandecchi è accusato di aver aggredito verbalmente e fisicamente alcuni membri del consiglio e di aver ostacolato il regolare svolgimento dei lavori, con l’eventuale interruzione del servizio pubblico. Il processo prende il via dopo il rinvio a giudizio del sindaco, deciso dal gup Chiara Mastracchio lo scorso 3 dicembre. Il procuratore Marco Stramaglia, coadiuvato dal nuovo procuratore di Terni Antonio Laronga, ha rappresentato l’accusa, mentre l’avvocato Enrico De Luca ha costituito la parte civile in rappresentanza del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi, direttamente coinvolto nel disguido.
Le prove in discussione e l’esame dei testimoni
Durante l’udienza, è stata evidenziata la centralità delle prove documentali, tra cui i filmati che riprendono i fatti avvenuti in consiglio comunale. In particolare, si discuterà della trascrizione di alcuni filmati trasmessi nel programma “Piazza Pulita” di La7 e di materiale pubblicato sui social media. Sebbene la difesa di Bandecchi abbia espresso riserve su alcune di queste prove, in particolare sulla trascrizione dei video, il giudice ha deciso di riservarsi una decisione, che verrà presa durante la prossima udienza fissata per il 19 febbraio. In totale, sono stati ammessi 26 testimoni, alcuni dei quali in comune tra l’accusa e la difesa, e verrà nominato un perito per la valutazione delle immagini e la trascrizione degli audio.
La posizione di Stefano Bandecchi
Arrivato in tribunale senza rilasciare dichiarazioni alla stampa, Bandecchi ha espresso soddisfazione all’uscita dall’aula per il comportamento equilibrato del giudice. “L’importante è esaminare correttamente il video dei fatti,” ha dichiarato il sindaco. “Solo così si potrà capire chi ha realmente bloccato il consiglio comunale.” A difesa di Bandecchi, gli avvocati Filippo Morlacchini e Giorgio Panebianco hanno richiesto che il processo si concentri esclusivamente sugli eventi accaduti durante la seduta di Palazzo Spada, ribadendo l’intenzione di fare luce sui fatti in modo preciso e circoscritto.
La prossima udienza è già stata fissata per il 19 febbraio alle 12.30, quando verranno ascoltati altri testimoni e, se le richieste saranno accolte, il perito incaricato procederà con la trascrizione dei filmati e degli audio. In quella data si prevede un ulteriore approfondimento su tutti gli elementi di prova raccolti, con l’esame diretto dell’imputato e delle testimonianze chiave.
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