Il Consiglio Provinciale ha approvato il 23 Dicembre il bilancio di previsione 2026/28, con 5 voti favorevoli dalla maggioranza e 3 astenuti dall’opposizione. La manovra complessiva, che supera i 105 milioni di euro, conferma la solidità finanziaria dell’ente e prevede sostanzialmente la stabilità degli incassi da RCA (circa 8,4 milioni di euro), IPT (circa 6,4 milioni) e TEFA (circa 1,7 milioni).
Un aspetto centrale del bilancio riguarda gli investimenti per la manutenzione ordinaria della viabilità, con un focus sulla sicurezza stradale e sull’edilizia scolastica. Questi investimenti sono stati pianificati tenendo conto delle sollecitazioni dei Comuni, emerse anche nelle Assemblee dei Sindaci, e delle richieste avanzate dai dirigenti scolastici durante gli incontri organizzati dal Presidente Stefano Bandecchi.
Un altro miglioramento importante riguarda i tempi di pagamento ai fornitori, che sono stati ridotti a 21 giorni, garantendo maggiore efficienza nella gestione delle risorse.
Il Presidente Bandecchi ha sottolineato l’importanza dell’Assemblea dei Sindaci e del ruolo della Provincia come ente di riferimento per i Comuni e i territori. “La Provincia continua a essere un punto di riferimento per il nostro territorio, e il bilancio conferma la solidità e l’impegno nel sostenere le necessità della comunità”, ha dichiarato Bandecchi.
Tuttavia, non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione. Marsilio Marinelli (Nuova Provincia Terni) ha evidenziato il ruolo politico-istituzionale della Provincia, sottolineando la mancanza di una legittimazione popolare. “Il bilancio riflette la mancanza di un ruolo adeguato della Provincia. È necessario fare una forte azione a livello parlamentare per ridare al nostro ente il ruolo che merita”, ha dichiarato Marinelli. Inoltre, ha criticato la mancanza di risorse adeguate per l’edilizia scolastica, ritenendo che il bilancio non preveda sufficienti fondi per questi interventi.
Il Presidente Bandecchi ha replicato, spiegando che le risorse per i lavori di edilizia scolastica non sono state inserite nel bilancio 2026 perché i lavori sono già stati completati nel 2025.
Infine, l’Assemblea dei Sindaci si è espressa in favore del bilancio, con 15 voti favorevoli e 1 astensione, approvando lo schema di bilancio di previsione 2026/28.