Nella cattedrale di Terni si è svolta la santa messa della Notte di Natale, presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu. La celebrazione del 24 dicembre ha visto la partecipazione di numerosi fedeli della comunità diocesana, che il presule ha salutato singolarmente al termine della funzione religiosa. Insieme al vescovo hanno concelebrato don Alessandro Rossini, parroco della cattedrale, don Marcello Giorgi e don Francesco De Santis.
L’animazione musicale della liturgia è stata curata dalla corale del Duomo, diretta dal maestro Rita Tomassoni, mentre all’organo si è esibito Simone Maccaglia. Il servizio liturgico è stato coordinato dal cerimoniere Marco Farroni e affidato ai seminaristi, diaconi e accoliti della Diocesi di Terni.
Il messaggio del vescovo: gloria a Dio e pace in terra
Durante l’omelia, monsignor Soddu ha ricordato il significato profondo del Natale come momento di gioia e speranza: “Ci riempie sempre di gioia nel ricordare che il Signore Gesù è venuto al mondo”. Il vescovo ha sottolineato come con l’incarnazione di Gesù Dio abbia realizzato le promesse fatte nei secoli al suo popolo e all’intera umanità, assumendo la natura umana per risanarla da ogni contaminazione di male e peccato.
Un passaggio significativo dell’omelia è stato dedicato al tema della pace nel mondo. Il presule ha citato il canto degli angeli “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”, evidenziando come questo annuncio del principe della pace risuoni con particolare forza in un tempo segnato da conflitti e guerre, a partire dalla Terra Santa.
“Proprio per questo motivo il nostro inno di lode dovrebbe ancor di più sovrastare, coprire ed annullare il terrificante rombo dei cannoni e la deflagrazione delle bombe”, ha affermato monsignor Soddu, esortando i fedeli a un impegno concreto affinché la morte di fratelli e sorelle non passi inosservata.
L’invito a non dimenticare Dio
Il vescovo ha analizzato le cause profonde della violenza nel mondo contemporaneo: “Se le guerre e la violenza sono presenti nel mondo, ciò è il segno evidente che l’umanità è incapace di rendere gloria a Dio”. Secondo monsignor Soddu, dimenticandosi di Dio o conducendo una vita come se lui non esistesse, l’uomo dimentica sé stesso e le altre persone, arrivando a distruggersi a vicenda.
Una riflessione particolare è stata dedicata al senso autentico del Natale in un’epoca che tende a svuotarlo del suo significato originario. “In questo periodo storico si arriva anche a demitizzare la celebrazione di questo avvenimento di grazia”, ha osservato il presule, denunciando il rischio di ridurre il Natale a una favoletta o di trasformarlo in una festività priva del suo senso profondo.
Custodire la speranza nei più fragili
Il messaggio “Oggi è nato per voi il salvatore che è Cristo Signore” rappresenta, secondo il vescovo, un invito ad accogliere Cristo nella propria esistenza per trasformarla e comunicarla agli altri, trasformando così la società. Monsignor Soddu ha esortato i fedeli a essere “sentinelle attente” e “custodi premurosi” dell’evento dell’incarnazione, considerato unico nella storia dell’umanità.
Un’attenzione particolare è stata rivolta ai più vulnerabili e fragili del nostro tempo: i giovani, ai quali viene somministrato un nutrimento “apparentemente innocuo, ma privo di spirito”, che col tempo si rivela nocivo per la vita dei singoli e pericoloso per la trasmissione della cultura del bene alle generazioni future.
Il vescovo ha invitato ad accogliere la luce del Natale in coloro che non hanno più la forza di sognare un futuro degno di essere vissuto, rendendosi interpreti concreti delle loro attese e testimoni credibili di quanto Dio ha donato.
La celebrazione si è conclusa con l’augurio di monsignor Soddu per un Natale di pace e speranza: “Pace, amore, gloria sono gli ingredienti essenziali del Natale, apriamo gli occhi, la mente e il cuore e come i pastori nello stupore dell’intero creato, accogliamo questo dono nella novità della nostra vita per i nostri fratelli e sorelle e per il mondo intero”.
Nella fotogallery a cura di Elisabetta Lomoro/Diocesi di Terni-Narni-Amelia, alcuni scatti dalla celebrazione
Gli altri appuntamenti
Proseguono nella giornata del 25 dicembre gli altri appuntamenti. Alle 11 alla Cattedrale di Narni la Messa solenne sempre presieduta dal vescovo Soddu.
. In programma anche il tradizionale Pranzo di Natale in fraternità, organizzato per le persone in difficoltà, che si terrà presso la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria. Con il vescovo Francesco Soddu siederanno a tavola 120 invitati, assistiti dalle associazioni caritative della diocesi, coloro che frequentano ogni giorno la mensa diocesana “San Valentino”, ma anche intere famiglie che hanno deciso di trascorrere la festa non a casa propria, ma insieme ai più bisognosi della città. Circa 30 volontari si occuperanno della buona riuscita della giornata.
Nel corso dei prossimi giorni sono in programma diverse altre iniziative




