Crisi economica Terni, i parlamentari umbri: “Rischio recessione, serve una scossa” (VIDEO)

Cgil Terni convoca parlamentari umbri per discutere crisi industriale. Cipolla: "Rischio recessione irreversibile, servono politiche concrete".

Il territorio ternano affronta una crisi profonda che richiede interventi immediati. Venerdì 23 gennaio, presso la Camera del lavoro di Terni, la Cgil ha riunito i parlamentari eletti in Umbria per discutere le difficoltà economiche e occupazionali dell’area. L’obiettivo dichiarato dal sindacato è ottenere iniziative politiche concrete che restituiscano a Terni la centralità industriale che ha sempre caratterizzato questo territorio.

All’incontro hanno partecipato il senatore Walter Verini del Partito Democratico, le deputate Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra ed Emma Pavanelli del Movimento 5 Stelle, mentre Anna Ascani del Pd si è collegata da remoto. Per la Cgil erano presenti Maria Rita Paggio, segretaria confederale dell’Umbria, Claudio Cipolla, segretario generale di Terni, insieme ai membri della segreteria provinciale e ai rappresentanti delle categorie. Invitati anche i rappresentanti del centrodestra, Raffaele Nevi e Francesco Zaffini hanno declinato per impegni di partito.

I temi sul piatto

La Cgil  ha messo sul piatto i temi già presentati lo scorso 8 Gennaio, con focus particolare su alcuni argomenti: “Qui c’è una crisi conclamata, che peggiora di anno in anno – ha sottolineato il segretario Claudio Cipolla- abbiamo presentato ai politici il nostro dossier sullo stato della città: l’aumento della povertà, la crisi dellìimpresa, la necessità di fare accordi sulla qualità del lavoro, rafforzamento della contrattazione e una riforma fiscale che redistribuisca le tasse, recuperando l’evasione fiscale arrivata a 1,5 milioni.  Terni ha una sua specificità nella crisi già forte dell’Umbria certificata dall’ingresso nella Zes, ma per la sua vocazione può essere centrale nella ripartenza dell’Italia di mezzo. Bisogna quindi investire su piattaforma logistica, infrastrutture, investire in modo che i giovani possano fermarsi a lavorare qui”.

Cipolla ha inquadrato la situazione come una “vertenza territoriale” complessiva, che va oltre le singole crisi aziendali. “Lo stato di crisi non è di oggi, viene da lontano: il rischio è che lo stato di recessione si trasformi in una situazione irreversibile”, ha dichiarato il segretario, sottolineando l’urgenza di politiche capaci di invertire questa deriva.

Il sindacalista ha evidenziato come i problemi del lavoro, delle persone fragili e dei giovani siano sempre più diffusi, richiedendo una responsabilità collettiva per offrire prospettive di sviluppo a chi intende continuare a vivere e lavorare in questo territorio.

L’assenza di politiche industriali nazionali

Maria Rita Paggio ha denunciato un arretramento profondo del sistema industriale e manifatturiero, attribuendolo alla mancanza di politiche industriali nazionali adeguate ad affrontare la fase di crisi internazionale in corso. La segretaria ha rivelato che la Cgil ha avanzato alla Regione Umbria una proposta concreta di confronto che vada oltre la gestione delle singole emergenze.

“Abbiamo chiesto un confronto di merito che sappia guardare al futuro della regione e che disegni una prospettiva che produca lavoro di qualità, salari adeguati e trattenga il capitale umano che questa regione produce”, ha spiegato Paggio, evidenziando la necessità di un approccio strategico di lungo periodo.

Gli impegni dei parlamentari

I rappresentanti parlamentari presenti hanno assunto l’impegno di portare a Roma le istanze del territorio ternano. Verini ha sottolineato la necessità di politiche industriali non solo per la siderurgia e il sostegno al Piano industriale delle Acciaierie di Terni, ma anche per il rilancio del Polo chimico. Il senatore ha inoltre evidenziato le difficoltà della piccola e media impresa nel competere sul mercato per problemi di innovazione e competitività.

“Terni non è una questione locale, è una grande questione umbra e dell’Italia di mezzo e del Paese”, ha affermato Verini, richiamando anche il ruolo dell’Europa in un momento caratterizzato da guerre e dazi commerciali.

Emma Pavanelli ha richiamato il governo centrale a fare di più per le imprese, citando dati allarmanti: “34 mesi su 39 di governo di calo industriale al livello nazionale ci fanno capire che ovviamente, purtroppo, la nostra regione ne paga le conseguenze”.

La strategia per la rinascita del territorio

Elisabetta Piccolotti ha parlato della necessità di definire una strategia per la rinascita del Ternano e dell’Umbria più in generale. La deputata ha criticato l’azione del governo regionale di centrodestra e di quello nazionale, accusandoli di aver dimenticato “che cosa significa fare politica per lo sviluppo”.

Piccolotti ha riconosciuto i limiti delle risorse disponibili, dato che il bilancio della Regione non ha grande capienza, ma ha insistito sulla necessità di investire sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese.

La richiesta della Cgil ai parlamentari umbri è chiara: promuovere iniziative politiche che ridiano a Terni la sua vocazione industriale, caratterizzata storicamente dal buon lavoro, dalle buone relazioni e dall’attenzione al sociale. Un appello che arriva in un momento critico per l’economia del territorio e dell’intera regione.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il sindaco: "I ternani vedano chi vuole davvero farlo e chi pensa solo a logiche...
L'iniziativa era apartitica, per volere degli stessi organizzatori che hanno riunito cittadini di varia estrazione...
Il sindaco di Terni annuncia un documento d'allerta sulla crisi sanitaria provinciale: nel mirino la...
Il PalaSì è stato teatro della presentazione della nuova edizione de "L'uomo invisibile", il libro...
Giornata di annunci a Palazzo Spada per l'evento organizzato da Terni Città Futura: arriva a...
Il senatore di Fratelli d’Italia paragona i giudici a un “plotone d’esecuzione” e a un...

Altre notizie