Di fronte alla sede del Consiglio regionale, a Perugia, con due striscioni. Sono scritti con i colori rosso e verde, i colori di Terni. Lo slogan chiede alla Regione di permettere alla città di realizzare in tempi brevi il nuovo ospedale. Con il progetto misto pubblico privato, come l’amministrazione comunale aveva inizialmente pensato di fare. Mobilitazione promossa dal sindaco Stefano Bandecchi che ha portato un gruppo di cittadini e di esponenti di Alternativa popolare nel capoluogo regionale in pullman. Un sit-in che è solo all’inizio e che andrà avanti ancora per altri nove giorni.
Terni vuole risposte
Bandecchi autentico mattatore della silenziosa protesta, in piazza Italia, sotto palazzo Cesaroni. “Noi qui – ha detto – dobbiamo stare in silenzio, nel silenzio di chi ha ragione e affronta faccia a faccia chi questa ragione non gliela dà“. Ne ha ancora per la presidente della Regione Stefania Proietti e per la sua giunta: “Hanno le idee confuse sul progetto. Non hanno idea di quanto valgano i soldi e di come si facciano le cose“. Il primo cittadino ribadisce la necessità che a Terni si costruisca il nuovo ospedale, con il project financing che è ritenuto non solo più economico rispetto all’iter della Regione, ma anche realizzabile in tempi più brevi. “I tempi della Regione – dice – prevedono la progettualità in quattro anni. Cioè, più in là della scadenza del mandato dell’attuale legislatura che è fra tre anni. Lasciando così a chi verrà dopo la responsabilità di reperire cifre quantificate sui 500 o 600 milioni di euro“.
Fino a Roma
Bandecchi fa sapere che se in dieci giorni di sit-in non ci saranno i risultati auspicati, arriverà fino a Roma e fino al Governo per coinvolgere la premier Giorgia Meloni e anche i ministri Giancarlo Giorgetti e Orazio Schillaci. “Passati questi dieci giorni senza risposta – ha detto ancora il sindaco – andrò a Roma a chiedere ai ministri i fondi per fare l’ospedale. Insieme alla presidente del Consiglio, dovranno dirci se Terni ha diritto o no a una vita normale“. Chiede una sterzata decisa sull’argomento: “Basta con le prese in giro. I cittadini ternani hanno diritto di sapere come intenda agire la Regione“. Il sindaco e i cittadini, in pullman, torneranno a Perugia nei prossimi giorni. In piazza, invece, resta costantemente attivo un gazebo.ù
foto in evidenza: Nunzio Foti
Ma Bandecchi lo sa che non è il Sindaco di una città che può chiedere fondi per la costruzione di un ospedale?