Tagli alle tasse comunali per fare di Terni il fulcro della Zes Unica per le regioni centrali

ll capogruppo di Fratelli d'Italia chiede al Comune di tagliare IMU e TARIC per attrarre investimenti industriali, puntando sulla zona economica speciale del Governo Meloni

Fare di Terni potrebbe il fulcro della Zes Unica del Centro Italia. La  proposta è del capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pastura, che ha presentato un atto di indirizzol capogruppo di Fratelli d’Italia chiede al Comune di tagliare IMU e TARIC per attrarre investimenti industriali, puntando sulla zona economica speciale del Governo Meloni per trasformare la città in un polo attrattivo per gli investimenti industriali. L’iniziativa punta a sfruttare le agevolazioni fiscali previste dal Governo Meloni per rilanciare il territorio ternano, forte della sua storia industriale e della posizione strategica.

“Immaginiamo una Terni che torni ad essere il motore produttivo del Centro Italia, un luogo dove chi ha un’idea d’impresa non trova ostacoli, ma braccia aperte”, ha dichiarato Pastura, che vede nella Zes Unica “la grande corsia preferenziale voluta dal Governo Meloni per rilanciare i nostri territori”.

La zona economica speciale rappresenta uno strumento di sviluppo economico che garantisce alle imprese crediti d’imposta dal 15% al 35% sugli investimenti effettuati nelle aree coinvolte. “In Sicilia, grazie a questo modello, il PIL è cresciuto del 10%”, ha sottolineato il capogruppo di Fratelli d’Italia, aggiungendo che “questo significa più ricchezza per le famiglie e, soprattutto, più lavoro”.

Sgravi fiscali comunali condizionati all’occupazione

Pastura ha chiesto che il Comune di Terni introduca un taglio delle tasse locali, come IMU e TARIC, “per tutte quelle aziende che scelgono di scommettere su Terni aprendo nuovi stabilimenti o ampliando quelli esistenti, a patto che creino nuovi posti di lavoro”.

L’atto presentato prevede che questa misura si integri con altri strumenti di sostegno disponibili. “Questa azione deve affiancarsi sinergicamente con le risorse della regione Umbria del FESR, i bandi di Sviluppo Umbria e le politiche attive del lavoro di Arpal”, ha spiegato il consigliere, “così da offrire un pacchetto di incentivi imbattibile per chi vuole fare impresa seriamente”.

La piattaforma digitale per i siti industriali

Uno dei punti centrali della proposta riguarda la creazione di una mappa digitale dei siti industriali disponibili nella zona Zes. “Spesso un imprenditore rinuncia a investire perché ha paura di costi nascosti o di tempi infiniti per i permessi”, ha osservato Pastura.

La piattaforma dovrebbe fornire “una vera radiografia di ogni capannone o terreno disponibile dell’area Zes”, consentendo a chi vuole investire di sapere “in un istante” se c’è copertura della fibra ottica, quanta potenza elettrica è disponibile e se ci sono problematiche ambientali da risolvere. “Niente più sorprese; azzeriamo l’incertezza e si danno risposte immediate su tempi e costi”, ha affermato il capogruppo.

Task force per accelerare le pratiche burocratiche

Per combattere i ritardi amministrativi, Pastura ha chiesto l’istituzione di una Task Force comunale composta da esperti che collaborino con l’Unità di Missione ZES. “La burocrazia lenta è il peggior nemico del lavoro e dello sviluppo”, ha dichiarato, spiegando che la task force dovrebbe “parlare direttamente con l’Unità di Missione ZES per velocizzare ogni pratica”.

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