Sul nuovo ospedale di Terni, la Regione spara cifre fuori mercato. Ne è convinto il sindaco, Stefano Bandecchi, secondo il quale si può fare entro breve tempo una nuova struttura, con 300 mila euro a posto letto, che costerebbe meno di un terzo rispetto ai costi previsti da palazzo Cesaroni. “E’ tempo – dice il primo cittadino di Terni – di lasciar lavorare chi è in grado di farlo, chi ha a cuore i soldi pubblici e i tempi delle richieste dei cittadini“. Comune pronto a sancire, in questo senso, un accordo di programma.
Il calcolo dalle tasse
Bandecchi sostiene che si è in grado di realizzare il nuovo ospedale arrivando a spendere 180 milioni di euro, per 540 posti letto. “La Regione – dice – sostiene invece che servano oltre 750 milioni per allestire lo stesso numero di posti letto che costerebbero, quindi, ognuno, quasi un milione e mezzo. Si tratta di cifre fuori mercato se consideriamo che la stessa società che ha fatto lo studio sui siti ha realizzato un nuovo padiglione al Gemelli da 140 posti a 300 milioni di euro“. Il sindaco, dunque, torna a chiedere che si faccia un accordo basato sui 180 milioni di nuove tasse all’anno che la Regione sta già facendo pagare agli umbri. “Noi chiediamo che quei soldi – dice – non se ne vadano in spese correnti, ma in investimenti a lunga programmazione. Sarebbe sufficiente che, di quei 180 milioni, i 50 milioni che corrispondono alle risorse provenienti dalla provincia di Terni, siano destinati al nuovo ospedale in un piano di investimenti di tre, quattro anni. I ternani sarebbero così più contenti di pagare queste tasse perché non andrebbero nel calderone ma in una struttura all’avanguardia, capace di fare la differenza in termini di comfort e prestazioni“.
monopolizzare attenzione su un fantomatico ospedale? Fortunatamente le persone sono sveglie. La città è immobile e sta affondando.