Il sindaco Bandecchi rinviato a giudizio per diffamazione

Il sindaco di Terni accusato di aver offeso pubblicamente un imprenditore locale tramite i social nel 2024: si allunga la lista dei procedimenti penali a suo carico

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi dovrà rispondere davanti al Tribunale di Terni dell’accusa di diffamazione nei confronti di un imprenditore ternano che ha scelto di mantenere l’anonimato. Il rinvio a giudizio è stato disposto dalla giudice Simona Tordelli al termine dell’udienza predibattimentale non pubblica tenutasi in camera di consiglio, un’udienza filtro omologa dell’udienza preliminare. I fatti contestati risalgono al 2024, quando il primo cittadino e fondatore di Unicusano avrebbe offeso pubblicamente l’imprenditore attraverso i social media. Il prossimo appuntamento in aula è fissato per il 14 aprile, davanti alla giudice monocratica Elisa Fornaro.

L’udienza del 14 aprile sarà pubblica e prevederà l’audizione dei testimoni per accertare le eventuali responsabilità penali di Bandecchi. A difendere il sindaco saranno, salvo variazioni dell’ultimo momento, gli avvocati Giorgio Panebianco del Foro di Terni e Filippo Morlacchini di Roma, già presenti all’udienza predibattimentale. Bandecchi era invece assente.

La parte offesa è assistita dall’avvocato Dino Parroni del Foro di Terni, la cui istanza di costituzione a parte civile è stata accolta dalla giudice Tordelli nel corso dell’udienza. Lo stesso legale ha scelto di non rilasciare dichiarazioni alla stampa, in linea con la volontà dell’imprenditore di non alimentare la notorietà mediatica della vicenda, preferendo che la questione rimanga esclusivamente sul piano giudiziario.

Un’agenda giudiziaria sempre più fitta

Il procedimento per diffamazione si aggiunge a una serie di procedimenti penali già pendenti a carico del leader di Alternativa Popolare. Bandecchi è già coinvolto in un’indagine per evasione fiscale da circa 20 milioni di euro, nonché imputato per diversi reati connessi al cosiddetto “consiglio comunale caos” dell’agosto 2023, un’assemblea civica che aveva generato ampio clamore per le modalità in cui si era svolta.

L’accusa di diffamazione a mezzo social si inserisce quindi in un quadro giudiziario complesso, che vede il sindaco di Terni impegnato su più fronti contemporaneamente. Il Tribunale di Terni si conferma il principale scenario in cui si dipana la vicenda giudiziaria del primo cittadino, eletto alla guida della città umbra e da tempo al centro del dibattito pubblico anche per le sue posizioni controverse.

L’udienza del 14 aprile rappresenterà un passaggio cruciale: sarà la prima udienza pubblica nell’ambito di questo specifico procedimento e consentirà di avviare l’istruttoria dibattimentale attraverso l’esame dei testimoni indicati dalle parti.

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