Asm e Acea, Orsini rilancia: “Troppa concentrazione di potere su Buonfiglio”. Bandecchi gli fa sponda

Bandecchi chiede di rivedere gli accordi con Acea mentre al centro del dibattito resta il ruolo dell’ad Tiziana Buonfiglio sottolineato anche da una interrogazione di Orsini

Il rapporto tra Asm Terni e il gruppo Acea torna al centro del dibattito politico cittadino dopo le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi, che ha chiesto di rivedere i patti esistenti tra le due società. La questione riguarda la gestione e la governance della multiutility ternana, partecipata dal Comune di Terni e dal gruppo Acea, e il ruolo dell’amministratrice delegata Tiziana Buonfiglio, indicata come figura chiave nel rapporto tra le due realtà.

Il tema è emerso nel dibattito politico locale a seguito di interrogazioni e interventi in consiglio comunale sul rapporto tra la società municipalizzata e il gruppo romano Acea, partner industriale entrato nella governance di Asm negli anni scorsi. L’attenzione si concentra in particolare sui patti parasociali che regolano la gestione della società e sugli equilibri tra il socio pubblico e quello industriale.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco Stefano Bandecchi, l’obiettivo sarebbe quello di valutare una revisione degli accordi esistenti, ritenuti da alcuni esponenti politici non più adeguati rispetto agli equilibri attuali. Il primo cittadino ha evidenziato come la gestione delle società partecipate debba restare sotto il controllo politico dell’amministrazio

Al centro della discussione c’è anche il ruolo dell’amministratrice delegata di Asm Terni, Tiziana Buonfiglio, che ricopre incarichi all’interno del gruppo Acea. Questo elemento è stato indicato da alcuni esponenti politici come un possibile tema di approfondimento in relazione alla governance della società.

Dal canto suo, la stessa Buonfiglio ha respinto le critiche, spiegando che non esistono situazioni di conflitto di interessi, né reale né potenziale, nel suo ruolo di amministratrice delegata della multiutility ternana. Secondo quanto dichiarato, gli incarichi ricoperti sarebbero compatibili con le normative vigenti e con le regole di governance societaria.

Il consigliere del gruppo Misto Valdimiro Orsini dal canto suo ha annunciato ufficialmente l’avvio di un procedimento di controllo parallelo: “Annuncio al consiglio comunale che proprio oggi invierò una segnalazione all’Organismo di Vigilanza di ASM e al collegio sindacale perché verifichi in maniera attenta questa situazione di potenziale conflitto di interesse che ci può essere dentro ASM, legato al doppio ruolo che ad oggi l’amministratore delegato riveste”, ha detto

Il confronto politico si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il futuro di Asm Terni, azienda che gestisce servizi pubblici fondamentali per il territorio, tra cui energia, rifiuti e servizi ambientali. Proprio per questo la governance della società e i rapporti tra i soci rappresentano un tema centrale nel dibattito amministrativo cittadino.

Negli ultimi anni l’ingresso di Acea come partner industriale è stato presentato come un passaggio strategico per rafforzare la capacità operativa della società e sostenere nuovi investimenti. Allo stesso tempo, però, la presenza di un grande gruppo nazionale nella governance di una partecipata locale ha alimentato discussioni politiche sul grado di autonomia decisionale della municipalizzata.

Il confronto politico si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il futuro di Asm Terni, azienda che gestisce servizi pubblici fondamentali per il territorio, tra cui energia, rifiuti e servizi ambientali. Proprio per questo la governance della società e i rapporti tra i soci rappresentano un tema centrale nel dibattito amministrativo cittadino.

Negli ultimi anni l’ingresso di Acea come partner industriale è stato presentato come un passaggio strategico per rafforzare la capacità operativa della società e sostenere nuovi investimenti. Allo stesso tempo, però, la presenza di un grande gruppo nazionale nella governance di una partecipata locale ha alimentato discussioni politiche sul grado di autonomia decisionale della municipalizzata.

Il confronto sul tema dei patti parasociali e della governance di Asm potrebbe proseguire nelle prossime settimane anche all’interno delle sedi istituzionali, con ulteriori richieste di chiarimento e possibili approfondimenti da parte del consiglio comunale.

 

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