Si è tenuto nella giornata odierna a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro di monitoraggio sull’Accordo di Programma per Acciai Speciali Terni. Il Comitato Esecutivo è stato convocato per fare il punto sullo stato di avanzamento degli investimenti e sulle misure per contenere il costo dell’energia dello stabilimento umbro. Erano presenti il ministro Adolfo Urso, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti. Al tavolo hanno partecipato anche i rappresentanti del Governo, degli enti locali, dei vertici del Gruppo Arvedi e delle organizzazioni sindacali.
Il nodo dell’energia per la siderurgia
Il tema dei costi energetici è stato il filo conduttore del confronto. La presidente Proietti ha confermato la disponibilità immediata della Regione a sostenere in sede europea i provvedimenti nazionali a tutela della competitività siderurgica. L’azione congiunta si concentrerà in via prioritaria sul credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso, considerato una leva fondamentale per ridurre i costi di produzione dei forni elettrici.
Idroelettrico: tavolo tecnico e cronoprogramma
Sul fronte delle grandi derivazioni idroelettriche, la Regione Umbria ha chiesto e ottenuto l’apertura formale di un tavolo tecnico sul disegno di legge regionale pre-adottato. Il confronto servirà a verificare in anticipo, ed eventualmente eliminare, le criticità di legittimità costituzionale, con l’obiettivo di garantire solidità giuridica e certezza delle norme applicabili.
È stato inoltre illustrato un cronoprogramma dettagliato che scandisce le fasi amministrative da oggi fino alla scadenza naturale delle concessioni idroelettriche, prevista per il 2029. Secondo la Regione, la definizione dei tempi offre un quadro chiaro a tutte le parti coinvolte per la gestione integrata della risorsa idrica ed energetica, a supporto del territorio e della produzione industriale.
Centrale di Pentima: gara separata
La Regione ha comunicato l’intenzione di avviare nel più breve tempo possibile le procedure di gara per la Centrale idroelettrica di Pentima. La gara sarà gestita in modo separato e autonomo rispetto alle altre concessioni regionali, tenendo conto del quadro patrimoniale specifico, che vede le opere bagnate di proprietà della società Arvedi AST.
Sindacati: investimenti confermati, energia da risolvere
Nel corso dell’incontro sono state ascoltate le organizzazioni sindacali. Il loro presidio conferma da un lato la progressione degli impegni su investimenti e livelli occupazionali. Dall’altro testimonia la necessità di portare a compimento in tempi rapidi gli impegni sul costo dell’energia, nel quadro del mercato europeo della produzione di acciaio.
La Fim Cisl, presente Simone Liti e il segretario nazionale Valerio D’Alò, ha commentato l’appuntamento valutando positivamente l’attivazione e la natura della convocazione: “Il Comitato Esecutivo è uno strumento di governance che abbiamo fortemente rivendicato per monitorare, passo dopo passo, la messa a terra degli Accordi di Programma”. Il sindacato ha riferito che l’azienda sta mantenendo gli impegni assunti sia sulla salvaguardia occupazionale sia sugli investimenti, “non solo industriali ma anche e soprattutto ambientali”. Resta però aperto il tema dell’energia. Per la Fim Cisl è “impensabile che un Paese – seguendo le direttive europee sulla decarbonizzazione – non garantisca contestualmente le condizioni abilitanti affinché questa transizione avvenga senza contraccolpi sociali”. Il sindacato ha aggiunto che il costo dell’energia deve essere reso “competitivo ma, soprattutto, stabile nel tempo”, perché senza stabilità energetica “viene meno la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro”.
La Fim Cisl ha annunciato che continuerà a monitorare l’avanzamento degli investimenti nei tempi previsti. Ha inoltre chiesto a Regione e Comune di tradurre in fatti gli impegni assunti, aspettandosi in particolare che “la legge regionale promessa veda la luce entro la fine dell’anno”.
FPer la Fismic Confsal sono intervenuti Andrea Difino, Segretario territoriale di Terni, e Marco Bruni, Coordinatore Ast: “Valutiamo positivamente il confronto e la presenza del ministro Adolfo Urso – dichiarano Andrea Difino, Segretario territoriale Fismic Confsal Terni e Marco Bruni, Coordinatore Ast Fismic Confsal – perché confermano l’attenzione delle istituzioni verso uno stabilimento strategico per il territorio e per l’intero sistema siderurgico nazionale. Gli investimenti realizzati dal Gruppo Arvedi rappresentano un segnale importante, ma oggi è necessario affrontare con urgenza il nodo dell’energia».
I rappresentanti sindacali hanno poi aggiunto: «Per un sito come quello di Terni – proseguono Difino e Bruni – il costo dell’energia incide direttamente sulla competitività, sulla capacità di continuare a investire e, di conseguenza, sulle prospettive occupazionali. È positivo che Governo e Regione stiano lavorando su questo fronte, ma servono soluzioni concrete e tempi compatibili con le esigenze dell’industria: AST deve essere messa nelle condizioni di competere già oggi».
La sigla ha ribadito le proprie priorità con queste parole: «La priorità per noi è chiara: difendere produzione, investimenti e occupazione a Terni. Gli investimenti già realizzati dimostrano che esiste una prospettiva industriale. Adesso occorre tutelarla, facendo seguire agli impegni strumenti concreti, tempi certi e risultati verificabili»,
La Fiom Cgil nazionale e locale, nelle persone dei segretari Loris Scarpa e Alessandro Rampiconi “Dal nostro punto di vista, gli investimenti previsti si avviano alla conclusione in uno scenario più difficile di quello in cui erano stati programmati. Per questo è urgente che le istituzioni affrontino e risolvano, prima del 2029, le questioni legate ai costi dell’energia e all’approvvigionamento del rottame. Come Fiom abbiamo chiesto il rispetto degli impegni occupazionali, a partire dal completamento
delle stabilizzazioni, e un turnover che contribuisca a migliorare l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Le posizioni della politica
L’amministrazione regionale ha ribadito l’impegno per la salvaguardia dello stabilimento di Terni, dei volumi produttivi e dell’occupazione. Intende farlo unendo la certezza dei percorsi normativi regionali a un’azione di accompagnamento delle politiche energetiche in ambito nazionale ed europeo.
Il segretario regionale del Partito democratico dell’Umbria, Damiano Bernardini, ha diffuso una nota in cui dichiara che il partito segue con attenzione la vicenda Arvedi-Ast. Secondo Bernardini “in gioco c’è sia il futuro di un player nazionale dell’acciaio che un pezzo importante dello sviluppo economico dell’Umbria”, e “in una singola vicenda si tengono insieme tutti gli elementi di una sfida profonda per il nostro territorio”.
Il segretario ha giudicato positivamente i punti espressi al tavolo dalla presidente Proietti e dagli assessori. Ha però ricordato che “rimane l’allarme circa il costo dell’energia”, chiedendo uno scatto in avanti al Governo, anche in Europa. L’azione di sistema richiamata da Urso, ha aggiunto, “deve essere rapida, efficace e non annegare nell’imminente dialettica elettorale”. Per Bernardini “il rilancio dello stabilimento di Terni non può aspettare”. Il Pd umbro sta inoltre lavorando a un’iniziativa dedicata, con lo scopo di evitare “distrazioni” da parte del Governo.
Secondo il ministero, il monitoraggio avviato con questa riunione proseguirà nei prossimi mesi. Servirà a controllare il rispetto degli obiettivi industriali e ad accompagnare il rafforzamento della competitività e dell’occupazione dello stabilimento umbro.
Il ministro Adolfo Urso ha affermato che “gli impegni assunti dal Mimit con l’accordo di programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di Ast Terni sono stati mantenuti”, a partire dai contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio delle istituzioni europee. Il ministro ha aggiunto: “Per questo seguiremo con attenzione l’avanzamento degli investimenti e il rispetto del cronoprogramma”.
Il capitolo più delicato riguarda il costo dell’energia. Urso ha ritenuto necessario un approfondimento tecnico, insieme al ministero dell’Ambiente e dell’Energia e alla Regione, “per individuare una soluzione sostenibile per l’impresa e il territorio e compatibile con il quadro europeo”. Il ministro ha assicurato che il lavoro proseguirà in Europa per garantire condizioni adeguate alle imprese strategiche, sintetizzando: “Serve un’azione di sistema”.
Il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Lavoro, Sanità e Previdenza sociale al Senato, ha letto la riunione come una conferma dell’impegno del Governo Meloni. A suo giudizio l’avvio del monitoraggio e la presenza di Urso al tavolo dimostrano che “non basta sottoscrivere un accordo, ma è necessario seguirne concretamente l’attuazione, verificando il rispetto degli obiettivi e del cronoprogramma”.
Zaffini ha sostenuto che “dopo anni di incertezza, oggi c’è un Governo che sceglie di esserci, di assumersi le proprie responsabilità e di accompagnare il rilancio di Ast fino alla sua piena realizzazione”, concludendo: “Questa è la politica industriale che serve al Paese: presenza, visione e concretezza”.
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