Torna per la quarta edizione “Siamo Fatti Della Stessa Aria”, il progetto educativo dedicato alla qualità dell’aria, alla sostenibilità ambientale e alla divulgazione scientifica nelle scuole di Terni e Narni. L’iniziativa è stata presentata nella biblioteca di Arpa Umbria al Tulipano e coinvolgerà nuovamente studenti e docenti nel percorso 2026-2027. Il progetto è promosso dai Comuni di Terni e Narni con il supporto scientifico di Arpa Umbria e nasce dall’accordo di programma siglato nel 2018 tra Ministero, Regione Umbria e amministrazioni comunali. Le tre precedenti edizioni hanno coinvolto oltre 100 classi e circa 2.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei due comuni.
Prima la formazione dei docenti, poi i laboratori per gli studenti
Il programma dell’edizione 2026-2027 partirà dalla formazione degli insegnanti. Tecnici ed esperti di Arpa presenteranno i temi del progetto e metteranno a disposizione attività sperimentali da utilizzare direttamente nelle classi. Da febbraio ad aprile, invece, saranno gli studenti a diventare protagonisti. La biblioteca di Arpa a Terni si trasformerà in uno spazio dedicato alle attività laboratoriali, con materiali didattici, kit per esperimenti scientifici e una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria. Quest’ultima, parte della rete delle stazioni urbane, sarà resa interattiva per permettere ai ragazzi di comprenderne il funzionamento.
Qualità dell’aria, clima ed energie rinnovabili
Durante il percorso gli studenti affronteranno temi legati alla qualità dell’aria, alle energie rinnovabili, al cambiamento climatico e agli stili di vita sostenibili. L’obiettivo è trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti concreti per comprendere l’ambiente e le scelte che possono contribuire a renderlo più sostenibile. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle Nature-Based Solutions (NBS), una delle novità dell’edizione 2026-2027. Le attività porteranno gli studenti a riflettere sul rapporto tra ambiente, territorio e progettazione urbana, analizzando come le soluzioni basate sulla natura possano contribuire a progettare città più sostenibili e spazi urbani più vivibili.
Laudadio e Ghione: “Fondamentale coinvolgere gli studenti”
L’assessora alla Scuola Tiziana Laudadio ha sottolineato il valore del progetto per costruire una maggiore consapevolezza ambientale tra i giovani, evidenziando come gli studenti possano diventare a loro volta protagonisti e portare nelle famiglie le conoscenze e le buone pratiche apprese a scuola. Per l’assessore all’Ambiente Gabriele Ghione, invece, la sostenibilità passa sia dalle iniziative delle istituzioni sia dai comportamenti quotidiani dei cittadini. Da qui l’importanza di coinvolgere gli studenti nella riflessione sul futuro delle città e sulle soluzioni per renderle più sostenibili.
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