È stato sottoscritto questa mattina presso la Questura di Terni il Protocollo Zeus, uno strumento dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza domestica. Per la Questura ha firmato il Dirigente della Divisione Anticrimine, il Primo Dirigente della Polizia di Stato Marco Colurci. Con lui hanno sottoscritto l’accordo i rappresentanti del Centro Studi Criminologici di Viterbo, dell’Emotional Training Centre di Viterbo e dell’A.I.P.C. – Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia. L’obiettivo è favorire la consapevolezza dei comportamenti violenti e limitare il rischio che le condotte si ripetano.
Un intervento rivolto anche agli autori delle condotte
Il protocollo prevede che le persone destinatarie di un Ammonimento del Questore possano essere indirizzate verso percorsi di recupero e responsabilizzazione. Il percorso è pensato per accompagnare chi ha tenuto comportamenti persecutori o violenti in un cammino di presa di coscienza, con l’intento di prevenire la recidiva.
L’iniziativa affianca all’azione di tutela delle vittime un intervento mirato sugli autori. In questo modo il sistema di prevenzione si estende anche a chi è già stato raggiunto da un provvedimento di natura preventiva.
La rete di prevenzione sul territorio
L’intesa serve a rafforzare la rete di prevenzione sul territorio. Fanno parte dell’accordo, oltre alla Questura, tre realtà attive negli ambiti della criminologia e della psicologia. Le competenze di ciascun soggetto firmatario, di natura investigativa, criminologica e psicologica, vengono così messe in relazione all’interno di un unico quadro operativo.
La Divisione Anticrimine, che ha sottoscritto il documento attraverso il proprio dirigente, è l’articolazione della Questura che si occupa della prevenzione dei reati e dell’applicazione delle misure di prevenzione. Il suo coinvolgimento riguarda in modo diretto l’Ammonimento del Questore, che costituisce il punto di partenza dei percorsi previsti dal Protocollo Zeus.
Che cos’è l’Ammonimento del Questore
L’Ammonimento del Questore è un provvedimento di natura amministrativa e preventiva. Viene adottato dal Questore nei casi di atti persecutori (il reato comunemente chiamato stalking) e di violenza domestica. Non è una sanzione penale: si tratta di un richiamo formale rivolto alla persona che ha tenuto la condotta, con l’intento di farla cessare prima che la situazione possa aggravarsi.
Con il Protocollo Zeus, a questo strumento si aggiunge la possibilità di un percorso strutturato che non si limita al richiamo formale. Chi ha ricevuto il provvedimento può essere indirizzato verso attività volte a riconoscere e a elaborare i comportamenti violenti, con l’obiettivo di ridurre la probabilità che si ripetano.
Prevenzione e responsabilizzazione
L’impostazione dell’accordo si fonda su due direttrici complementari. La prima riguarda la protezione delle vittime, già al centro dell’azione di contrasto. La seconda introduce un intervento sistematico sugli autori delle condotte violente, attraverso percorsi di responsabilizzazione e recupero. Le due direttrici operano insieme all’interno della stessa rete territoriale.
Il Protocollo Zeus si inserisce nell’attività di contrasto alla violenza di genere e domestica condotta sul territorio ternano. La sottoscrizione, avvenuta presso la sede della Questura, formalizza la collaborazione tra le istituzioni di polizia e i centri specializzati di Viterbo, che operano nel campo dello studio del comportamento criminale e del sostegno psicologico.
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