L‘associazione San Martino, che dal gennaio 2023 gestisce il centro antiviolenza di Terni, ha recentemente pubblicato un report che evidenzia un allarmante aumento dei casi di violenza contro le donne. Nel corso degli ultimi dodici mesi, il centro ha assistito 153 donne vittime di maltrattamenti. Di queste, 7 sono state accolte in strutture residenziali, comprendendo 3 famiglie con 6 minori e 4 donne singole. Altre 10 donne, accompagnate da 12 minori, hanno richiesto assistenza in situazioni di emergenza. Questo dato suggerisce che, in media, quasi ogni due giorni una donna maltrattata si è rivolta al centro per ricevere aiuto.
Un dato, quello della violenza sulle donne, fortemente sottolineato anche dal bilancio recente dei Carabinieri. Il comandante provinciale De Rosa ha sottolineato che “rispetto ad altre zone d’Italia, a Terni le persone hanno più coraggio nel denunciare casi di violenza di genere”, aggiungendo ancora che “sono numerosissimi i casi di donne vittime di diversificate forme di violenza verbale, psicologica o fisica che ricorrono sempre più frequentemente e con maggiore fiducia ai militari dell’Arma per denunciare o per avere dei consigli sulle proprie vicende personali”.
L’associazione San Martino ha anche denunciato lo stop ai finanziamenti del reddito di libertà, strumento finanziario concepito per supportare le donne vittime di violenza, offrendo loro un assegno mensile fino a 400 euro per un massimo di un anno, al fine di favorire un percorso di autonomia. Lo stop ha lasciato in sospeso 20 domande pervenute a Terni.
Fino a marzo 2022, in Umbria, su 64 domande presentate, solo 8 sono state accettate, per un totale di 38.400 euro erogati. A livello nazionale, delle 2.479 domande, 599 sono state accolte, per un totale di circa 2,9 milioni di euro.
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