Usb e PaP Terni: “Fermare economia per liberare Gaza, Regione complice”

L'estrema sinistra ternana al presidio a Perugia per la Palestina. Attacchi durissimi anche al Pd e alla Regione

Anche una rappresentanza ternana di Usb, Potere al Popolo e coordinamento ternano per la Palestina ha preso parte a Perugia alla manifestazione regionale per la Palestina: “La fine del genocidio è la fine del sionismo”.

Parole forti da entrambi i comitati, sia a livello generale che a livello locale, con attacco della Regione.

“Bloccheremo i porti, fermeremo l’economia di guerra che sta portando avanti il mondo occidentale. La Palestina, come è stato ricordato, è un esperimento di come usare l’intelligenza artificiale in guerra. Il secondo messaggio, non uscirà un chiodo, è il simbolo eclatante di come si combatte l’economia capitalista. Un’economia che si legge attraverso un sistema che vuole a tutti i costi produrre ricchezza per pochi e impoverire intere masse di gente. Quelle masse di gente che continuano a produrre la ricchezza per i padroni”. Il riferimento è allo sciopero indetto per il 30 ottobre che bloccherà i porti italiani. solo così che possiamo bloccare questa economia, bloccando quello che è il nodo centrale e dove passano armi e non soldi. Ricordo a tutti, e ce l’ho ricordato altre volte, i porti in Italia bloccano il 10% dell’economia italiana. Il 10% del PIL passa attraverso i porti in Italia. Ed è questo che fa male ai padroni.E se insieme ai porti mettiamo ogni nostro posto di lavoro attraverso uno sciopero generale e ognuno di noi può diventare non solo una voce ma anche uno strumento vero contro il capitalismo, contro quella vecchia economia di guerra, allora noi possiamo vincere questa guerra, liberare la Palestina e liberare tutti i popoli oppressi.”

L’attacco a Israele

“Noi stiamo dalla parte di tutto il popolo palestinese che resiste, cerca di sopravvivere, legittimamente e con ogni mezzo necessario al colonialismo di insediamento e alla pluridecennale pulizia etnica. Continueremo a dire quello che durante un genocidio è necessario continuare a dire, e cioè che lo Stato di Israele è un’entità criminale e terrorista e questo non può essere impedito da un disegno di legge che vuole etichettare come antisemitismo ogni critica allo Stato di Israele”

L’accusa alla Regione e al Pd

Le forze di estrema sinistra attaccano poi Pd e Regione: “Il DDL antisemitismo voluto dalle destre fino al Partito Democratico, è la rappresentazione plastica del sostegno e della complicità di cui vuole il sionismo in maniera bipartisan all’interno delle istituzioni di questo paese. E ricordiamo che oltre alla complicità c’è anche l’ipocrisia di chi a parole condanna il genocidio ma non fa poi abbastanza per ostacolarne la prosecuzione.

E’ la stessa ipocrisia di chi da una parte condanna l’aggressione israeliana, mentre dall’altra condanna anche la resistenza che vi si oppone. E’ questa ipocrisia che abbiamo denunciato due settimane fa col coordinamento Umbro contro l’industria della guerra e del genocidio con un presidio a Perugia che ha voluto appunto denunciare l’ipocrisia di una giunta regionale, tra virgolette di sinistra, che con una mano appende al balcone della regione la bandiera palestinese, mentre con l’altra mano sponsorizza accordi tra le aziende del territorio e la Leonardo S.P.A., che non ha mai smesso di vendere armi all’esercito genocida di Israele”

 

Redazione

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