Verdecchia e l’auto-opposizione di Bandecchi sulla Taric

Il consigliere comunale di Fi attacca il sindaco: "Ora rilancia le nostre tesi"

Guido Verdecchia

L’opposizione al contrario. O meglio, l’opposizione a sé stesso. Secondo il consigliere comunale di Terni Guido Verdecchia, il sindaco Stefano Bandecchi sta facendo proprio questo, sulla questione dell‘aumento della Taric. L’esponete di Forza Italia fa notare come ora lo stesso primo cittadino sostenga le tesi ch aveva respinto all’opposizione, vale a dire che l’incremento della tariffa dei rifiuti colpisce i cittadini ternani. “Leggo le recenti, accalorate dichiarazioni del sindaco Bandecchi sul tema dei rifiuti, delle tariffe e dei dividendi Asm – dice Verdecchia – e non posso che constatare un fatto tanto singolare quanto preoccupante, cioè che abbiamo un sindaco che, invece di amministrare, si comporta come se fosse all’opposizione di se stesso. Il sindaco oggi si accorge che aumentare la tariffa dei rifiuti, a fronte di un bilancio Asm in attivo e di dividendi milionari, è un’offesa per tutti i cittadini“.

La scelta che penalizza i ternani

Come Verdecchia ricorda, ora Bandecchi, in sostanza, afferma la stessa cosa che Verdecchia stesso aveva affermato in Consiglio comunale il 15 luglio 2026. “La differenza – dice – sta però sta nei fatti. Quando è stato presentato l’atto di Indirizzo per utilizzare il milione e 600 mila euro di dividendi incassati dal Comune per istituire un fondo in grado di abbattere le bollette e bloccare i rincari per i ternani, la maggioranza del sindaco Bandecchi ha votato contro. Oggi l’amministrazione pretende che sia il socio privato a risolvere il problema dei costi, nascondendo una verità amministrativa basilare, vale a dire che usare i dividendi del Comune per abbassare la bolletta ai ternani non significa arricchire il privato, ma significa alleggerire il peso delle tasse sulle famiglie“. La proposta del 15 luglio, però, la  maggioranza l’ha bocciata. “In questo modo – spiega Verdecchia – la giunta ha scelto deliberatamente di tenersi i soldi dei cittadini nel calderone del bilancio generale, lasciando ai ternani il costo dei rincari previsti”. Chiama l’amministrazione comunale a intervenire per cercare soluzioni alternative. “Invece di promettere future commissioni d’indagine per distrarre l’opinione pubblica mischiando i temi dei rifiuti e dell’acqua e invece di annunciare l’inizio di una perenne campagna elettorale sulla pelle dei cittadini – dice ancora Verdecchia – l’amministrazione dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Chi governa ha il dovere di trovare soluzioni, non di lanciare anatemi. Le risorse per premiare i cittadini virtuosi e disinnescare gli aumenti ci sono e, con la mia proposta, è stata indicata la strada tecnica per usarle. Se le tariffe non scenderanno, i ternani sapranno che non è colpa del destino o di complotti del passato, ma di una precisa scelta politica di questa giunta, che ha preferito fare cassa oggi per finanziare la propria propaganda elettorale domani“.

Redazione

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