Gemellaggio, Rifondazione: “Bambini di Gaza non sono Hamas”

Il segretario ternano Fabio Laurucci replica al sindaco sulla proposta di gemellaggio tra Terni e Gaza City portata in Consiglio comunale da Pd e M5s: cooperazione su sanità, scuole e ricostruzione

Il segretario ternano di Rifondazione Comunista, Fabio Laurucci, ha diffuso una nota in risposta al sindaco Stefano Bandecchi, che ha respinto la proposta di gemellaggio, amicizia e cooperazione tra Terni e Gaza City. L’iniziativa, nata da una richiesta del partito ai gruppi consiliari di opposizione, è stata trasformata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in un atto d’indirizzo che dovrà essere discusso a Palazzo Spada. La replica di Rifondazione punta a chiarire che l’obiettivo è sostenere la popolazione civile, e non un’organizzazione politica o militare.

La posizione del sindaco Bandecchi

Il primo cittadino, anche attraverso un video, ha spiegato di non volere un gemellaggio con Gaza City perché la città è “governata da Hamas”. Bandecchi ha poi annunciato di aver contattato l’Ambasciata palestinese e si è detto disponibile a un rapporto con il popolo palestinese “guidato da Abu Mazen”. Secondo Laurucci, questa impostazione pone una falsa alternativa tra Abu Mazen e Hamas, che non corrisponde al contenuto della proposta.

Stando alla nota, il documento non contiene dichiarazioni generiche. Indica progetti di cooperazione rivolti alla popolazione civile, con particolare attenzione a sanità, istruzione, minori, famiglie e ricostruzione. È previsto il coinvolgimento delle scuole, dell’università, delle organizzazioni sociali e sindacali, del mondo associativo e delle strutture sanitarie del territorio.

La replica di Rifondazione Comunista

Laurucci sostiene che “nessuno ha mai proposto un gemellaggio con Hamas” e che Gaza City non coincide con Hamas. Bambini, famiglie, ospedali e scuole della città, afferma il segretario, non possono essere identificati con un’organizzazione politica e militare. Confondere i due piani, aggiunge, significa cancellare le persone che stanno pagando il prezzo più alto della guerra.

Rifondazione precisa inoltre che Terni può condannare Hamas, il terrorismo e ogni forma di fondamentalismo e, allo stesso tempo, costruire un rapporto concreto di solidarietà con la popolazione palestinese: per il partito le due posizioni non sono in contraddizione.

L’apertura al dialogo con il sindaco

Il segretario prende “positivamente atto” dell’eventuale dialogo avviato dal sindaco con l’Ambasciata palestinese. Chiede però che questa disponibilità si traduca in una proposta istituzionale concreta, da presentare in Consiglio comunale coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali della città. Se l’obiettivo è individuare, insieme agli organismi competenti, la forma più corretta per sostenere il popolo palestinese, Rifondazione assicura la propria disponibilità. Laurucci invita invece Bandecchi a smettere di usare Hamas “per deformare la proposta” e per presentare come sostenitori del terrorismo coloro che chiedono di aiutare i civili di Gaza.

Per il segretario la questione non è schierarsi con Hamas o con Abu Mazen, ma stabilire se Terni intenda assumere un impegno concreto verso la popolazione palestinese o limitarsi ad annunci e video sui social.

Il richiamo a Pd e M5s e il ruolo delle istituzioni

La nota ringrazia Pd e M5s per aver raccolto l’iniziativa e portato la solidarietà con il popolo palestinese dentro le istituzioni. Laurucci definisce sbagliati anche gli attacchi rivolti ai due partiti da alcuni osservatori, che hanno liquidato l’atto come inutile perché presentato dalle opposizioni. Secondo il segretario, piazze e istituzioni non sono alternative: le mobilitazioni costruiscono coscienza e partecipazione, mentre gli atti istituzionali costringono ogni forza politica a esporsi, votare e assumersi le proprie responsabilità.

La presenza a Palazzo Spada

Rifondazione Comunista annuncia che sarà presente a Palazzo Spada quando l’atto approderà in Consiglio comunale, per sostenerlo e per affiancare i gruppi di opposizione che lo hanno presentato. Il partito dichiara di voler continuare a lavorare con tutte le forze disponibili a costruire un’alternativa all’amministrazione Bandecchi, sui temi di pace, diritti e giustizia sociale. In aula, conclude la nota, ciascuno dovrà scegliere e votare.

Redazione

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