Confartigianato chiama, Bandecchi risponde… ma a modo suo

Il sindaco chiamato in causa replica: "L'avete fatta fuori dal vaso: pretendiamo rispetto. Disposti comunque a tavolo di confronto legati ad atti di indirizzo sugli appalti"

Nuovo capitolo dello scontro in materia di appalti fra Confartigianato e l’amministrazione comunale. Dopo il botta e risposta epistolare fra l’associazione di categoria e l’assessore Marco Iapadre, Confartigianato si era appellata a Bandecchi, chiedendo il rispetto del codice degli appalti. Bandecchi ha risposto all’appello, ma non nel modo in cui l’associazione si aspettava.

“Non voglio aprire una guerra con nessuno, ma chiedo rispetto”, scrive il sindaco in una nota. “Lo chiedo soprattutto quando noi, come Comune, applichiamo le norme e lo facciamo perché sennò ci rompono le scatole in tutti i modi. Confartigianato,l’ha fatta fuori dal vasetto, ci ha attaccato a testa bassa sull’assegnazione degli appalti che, peraltro, non è una questione politica ma gestionale. Se ne occupano i dirigenti e i funzionari che sono pagati per questo.”

Il primo cittadino ha difeso l’operato dell’amministrazione comunale, sottolineando l’impegno concreto per favorire il tessuto economico locale. Tra i risultati rivendicati figurano la riduzione della pressione fiscale e del costo dei servizi, e il rilancio dell’immagine della città per attrarre investimenti. Bandecchi ha dichiarato che, dopo anni di stallo, a Terni si è finalmente insediata “la politica del fare”.

Particolare attenzione è stata dedicata alla questione delle cooperative di tipo B, oggetto di ulteriore contestazione da parte dell’associazione di categoria. Il sindaco ha definito “cattivo” l’atteggiamento di Confartigianato, difendendo invece il ruolo delle cooperative sociali nell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. “Non vanno solo assistite, ma devono essere coinvolte nel lavoro per sentirsi utili e produttive”, ha ribadito.

A finire nel mirino delle polemiche anche l’assessore Iapadre, difeso però apertamente dal sindaco. Bandecchi ha definito “assurdo” l’attacco mosso contro l’assessore, sottolineando come le sue dichiarazioni rappresentino la posizione ufficiale dell’intera giunta, volta a ricordare l’importanza del rispetto delle norme e del supporto all’inclusione lavorativa.

Nonostante i toni accesi, il sindaco ha lasciato aperta la porta al dialogo. Ha annunciato la disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con le associazioni delle categorie produttive, insieme agli assessori Iapadre e Maggi. Lo scopo: discutere eventuali atti di indirizzo legati agli appalti, purché nel pieno rispetto delle regole.

In conclusione, Bandecchi ha riaffermato la volontà di mantenere un clima di collaborazione, a condizione che ciascun soggetto rispetti il proprio ruolo istituzionale e professionale. “Io non rinuncio mai a dire quello che penso”, ha precisato, sottolineando ancora una volta come l’amministrazione sia impegnata a garantire trasparenza, legalità e sostegno al tessuto produttivo locale.

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