La Unitre di Amelia lancia il progetto “Piermatteo 2025”, un’iniziativa culturale di ampio respiro che intende valorizzare la figura di Piermatteo d’Amelia, a 580 anni dalla sua nascita. La manifestazione, diretta artisticamente dal Maestro Giulio Castrica, si avvale del sostegno della Fondazione Carit di Terni e Narni e gode del patrocinio della Provincia di Terni e dei Comuni di Terni, Narni, Amelia, Lugnano in Teverina e Avigliano Umbro. L’evento è stato presentato con una conferenza stampa in Provincia.
“Piermatteo è una personalità al pari del Perugino, ma la cui fama in vita non corrisponde a quella attuale”, spiega Lucilla Vignoli, autrice dello studio Piermatteo d’Amelia, un maestro umbro fra Firenze e Roma, che ha contribuito in modo significativo alla riscoperta dell’artista. Molte opere del pittore, infatti, sono andate perdute o disperse, e solo grazie al lavoro di Federico Zeri è stato possibile ricostruire la sua figura artistica.
Lo spettacolo celebrativo, che prenderà il via il 28 settembre 2025 presso il Museo “A. De Felice” di Terni, dove è custodita la celebre Pala dei Francescani, propone un percorso narrativo e sensoriale. In scena, una composizione musicale originale per quartetto d’archi e chitarra firmata dal Maestro Emanuele Stracchi, ispirata ai dipinti del pittore umbro. Le immagini delle opere saranno animate dal lavoro del visual artist Paul Harden, mentre letture attoriali guideranno lo spettatore attraverso le tappe fondamentali della vita di Piermatteo: dagli esordi nella bottega di Filippo Lippi alla collaborazione con Verrocchio e Leonardo, fino alle committenze tra Umbria, Lazio e Toscana.
Le repliche si svolgeranno nei luoghi simbolo della produzione del pittore, conclusione prevista per il 30 novembre 2025 a Narni. A documentare l’intero evento, sarà realizzato un dvd registrato presso il Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina, a testimonianza dell’esperienza artistica e produttiva.
“La Unitre di Amelia, da sempre impegnata per la cultura e il sociale”, sottolinea la presidente Mara Quadraccia, “intende così dare seguito con linguaggi attuali agli interessanti convegni e ai restauri delle opere già sostenuti dalla Carit”, consolidando l’impegno verso la valorizzazione del patrimonio artistico umbro.
Anche il logo ufficiale del progetto porta con sé un significato profondo. Ideato dalla Prof.ssa Ilaria Sgrigna, docente di Storia dell’Arte a Orvieto, è ispirato alla mano sinistra della Vergine nella Pala dei Francescani, che presenta il velo trasparente, ricorrente nelle opere del pittore e presente anche nella tavola di Berlino e nell’affresco di Sant’Agostino a Narni. “Nel logo vettoriale a due colori, in ocra gialla e terra di Siena bruciata, si è voluto dare risalto alla pulitissima linea di contorno sempre presente nei dipinti di Piermatteo”, spiega la docente, collegando questa caratteristica alla formazione presso botteghe rinascimentali fiorentine.
Il progetto si distingue anche per il forte coinvolgimento territoriale e sociale. Le sedi Unitre dei diversi comuni, le associazioni del terzo settore e le cooperative attive nell’inclusione parteciperanno attivamente. Attraverso strumenti tecnologici innovativi, si punta a diffondere la conoscenza dell’iconografia piermatteana, con una particolare attenzione ai giovani.