Il 20 gennaio 2026 la Biblioteca Comunale di Terni celebra il 21° anniversario dall’inaugurazione con un appuntamento di grande valore culturale. Alle ore 18, negli spazi della Bct, l’architetto Valter Ballarini presenterà il libro Sono nato analogico, opera che sta riscuotendo ampio interesse per la sua capacità di raccontare il passaggio dall’era analogica a quella digitale. Un evento simbolico, ospitato proprio nel luogo di cui Ballarini è stato progettista, che intreccia memoria, architettura e riflessione sul presente.
Visita guidata alla Bct con l’architetto-autore
Prima della presentazione, alle ore 17, è in programma una visita guidata alla Biblioteca Comunale, condotta dallo stesso Ballarini. Un’occasione rara per conoscere dall’interno la bibliomediateca di Terni, ripercorrendone la nascita, le scelte progettuali e la visione culturale che ne ha guidato la realizzazione. La visita permetterà di osservare gli spazi con lo sguardo di chi li ha ideati, restituendo senso e valore a un edificio che, in oltre vent’anni, è diventato un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
Il libro “Sono nato analogico”: memoria e transizione
Sono nato analogico è un racconto autobiografico e collettivo insieme. Attraverso oggetti, gesti e atmosfere dell’Italia del secondo Novecento, Ballarini ricostruisce un mondo lento e materiale, mettendolo in dialogo con l’attuale dimensione digitale. Il libro non indulge nella nostalgia, ma propone una lettura lucida della transizione, interrogandosi su ciò che si è perso e su ciò che può essere ancora salvato. Un’analisi che unisce esperienza personale, osservazione sociale e riflessione culturale.
Presentazione e interventi: un dialogo sul tempo che cambia
Alla presentazione interverrà anche il dottor Massimo Formica. Il volume è introdotto da un testo di Rodolfo Montuoro, che definisce l’opera come il diario sensibile di un passaggio epocale, capace di raccontare il cambiamento senza rimpianti ma con consapevolezza. L’incontro si propone come un momento di confronto aperto, capace di parlare a generazioni diverse, nel segno della memoria e dell’innovazione.