A nove anni dall’incidente che gli ha cambiato la vita, Riccardo Menciotti, classe 1994, si prepara da oggi ad affrontare la sua terza paralimpiade. Un attimo di distrazione al lavoro (lavorava al banco delle carni del supermercato) gli è costato l’amputazione della mano destra, tritata dal macchinario.
Medaglia di bronzo nella 4×100 misti a Tokyo, Menciotti punta all’oro. Venerdì 30 agosto Menciotti sarà in vasca a Parigi per i 100 rana, poi martedì 3 settembre nei 100 farfalla. Ma le due gare dove punta di più sono i 100 dorso venerdì 6 settembre e i 200 misti di sabato 7 settembre “Sarà importante iniziare bene – dice al Messaggero – ma sappiamo che gli appuntamenti più importanti sono gli ultimi due: 100 dorso il 6 settembre e i 200 misti il 7 settembre. Obiettivi sicuramente fare meglio possibile, dare il massimo per uscire dall’acqua consapevole di aver dato tutto, migliorare i tempi e se arriva qualcosa di più ben venga”. Con lui ci sarà anche la compagna Alessia Scortechini, anche lei componente della nazionale paralimpica azzurra di nuoto.
A lui sono arrivati gli auguri del delegato provinciale del Coni Fabio Moscatelli: “La nostra rappresentativa nazionale si presenta forte del valore degli atleti, con piena possibilità di ripetere i successi di Tokyo. In qualità di Delegato Provinciale Coni anche a nome del Coni Umbria, del presidente Domenico Ignozza e del vicepresidente Moreno Rosati, voglio fare un grande in bocca al lupo al nostro Riccardo Menciotti che, con i colori azzurri indosso, rappresenterà degnamente la nostra città e la nostra provincia pronto a dare il meglio, come ha già fatto in tante occasioni, per raggiungere quei risultati che merita per il suo impegno e la sua passione. Noi saremo qui a tifare per lui.”
Il nuotatore ternano – che in vasca gareggiava già da normodotato- sarà uno dei due umbri in gara da domani. L’altro è Dongdong Paolo Camanni, judoka classe 2003, nato in Cina e adottato da una famiglia di Bevagna, rimasto cieco a tre mesi per colpa di neuro blastoma bilaterale (un tumore infantile molto aggressivo). Per lui è la prima esperienza paralimpica: “Partecipare alle Paralimpiadi – ha dichiarato durante la presentazione degli atleti Fispic, Judo paralimpico – è il momento più alto per un atleta, il punto di arrivo di un lungo viaggio che ha coinvolto me stesso e tantissime persone che mi sono state vicine. Sogno una medaglia, sarebbe l’apice del mio percorso, ma se non arriva non ho fallito. È un onore per me rappresentare la mia regione e l’intera nazione”.”. Campione europeo giovanile ad Helsinki nel 2002, bronzo agli europei assoluti e al Mondiale assoluto, sarà in gara nella categoria 73 kg, classe sp.ortiva J1, venerdì 6 settembre.
Tra gli umbri a Parigi c’è da segnalare anche la presenza di Mattia Pastorelli di Assisi, da anni fisioterapista della nazionale Italiana femminile di sitting volley ma anche il tiro a volo parlerà umbro visto che il centro tecnico federale è a Spoleto. Alle 20 stasera (diretta rai 2), la cerimonia di apertura. Da domani via alle gare.
Gli auguri istituzionali
Un caloroso augurio ai due atleti arriva dalla consigliera regionale Donatella Porzi, del gruppo misto, che sottolinea l’importanza di seguire questo evento con la stessa passione riservata alle Olimpiadi. “Significa rendersi conto ancor più della forza di tante persone che hanno saputo lottare e reinventarsi”, ha aggiunto, elogiando lo spirito sportivo che spinge questi atleti a superare le difficoltà e affrontare nuove sfide.
Porzi ha poi auspicato che l’attenzione della politica sia alta, “non solo per applaudirli ed assistere alle loro gesta, ma anche per comprendere come servire al meglio queste esperienze che spesso si realizzano nel silenzio assoluto”. Un’occasione importante sarà il G7 della disabilità che si terrà in Umbria a ottobre, un’opportunità “per abbattere muri e capire cosa e come fare per essere vicini a chi, nello sport, confida anche come riscatto”.
Anche Paola Fioroni, vicepresidente dell’Assemblea legislativa e consigliera regionale della Lega, ha voluto esprimere il suo supporto agli atleti paralimpici. “Un evento che dimostrerà ancora una volta quanto e come le persone con disabilità abbiano talenti e risorse personali”, ha affermato Fioroni, evidenziando la tenacia e la determinazione di questi atleti, che li rendono eccellenze in ogni campo. “Costruire responsabilità e consapevolezza nelle comunità, conoscenza e superamento di stereotipi e pregiudizi costituisce una battaglia da combattere tutti insieme”, ha proseguito, sottolineando l’importanza del progetto di vita individuale personalizzato previsto dalla riforma del 2021.
Fioroni ha poi parlato del G7 della disabilità, che si terrà in Umbria a ottobre, e della “Carta di Solfagnano”, che traccerà le linee prioritarie per i Paesi partecipanti. “Ricordiamo che la riforma è un cambiamento ineluttabile legato anche al Pnrr e alle risorse erogate al nostro Paese”, ha affermato Fioroni, auspicando che certe disuguaglianze vengano superate grazie a questi progetti.
Fioroni ha poi ringraziato il Comitato Italiano Paralimpico dell’Umbria e il suo presidente Gianluca Tassi per il lavoro svolto, esprimendo il desiderio che le federazioni sportive accolgano sempre più persone con disabilità. “A breve presenteremo un progetto importante, realizzato con la scuola di Villa Umbra, che sarà anche al centro del G7 e di cui siamo orgogliosi come Regione”, ha annunciato Fioroni.
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