Negli ultimi dieci anni, il centro storico di Terni ha visto la chiusura di ben 82 attività commerciali al dettaglio. Questo dato emerge dalla recente analisi condotta da Confcommercio tramite il suo Osservatorio sulla demografia d’impresa nelle città italiane, con particolare attenzione a Perugia e Terni. Purtroppo, questa tendenza negativa sembra persistere e intensificarsi nel tempo.
La diminuzione delle attività commerciali nel centro storico preoccupa non solo Confcommercio, ma anche l’intera comunità, poiché comporta una riduzione dei servizi disponibili, compromettendo la vivibilità, la sicurezza e l’attrattività del luogo. Questo declino rischia di portare alla desertificazione commerciale dei centri storici, che invece dovrebbero essere hub vitali per giovani e famiglie, richiedendo politiche mirate e proattive.
Secondo il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni, i dati attuali confermano un aumento delle chiusure di negozi nei centri storici rispetto alle aree periferiche, un trend preoccupante che richiede interventi mirati.
Nei quattro anni precedenti, il centro storico di Terni ha registrato una diminuzione del 8,38% delle attività, rispetto al 5,01% nelle periferie. Il confronto tra il 2012 e il 2023 rivela un declino ancora più marcato, con una riduzione del 21,13% nel centro storico e del 17,78% nel resto del territorio ternano.
Per contrastare questa tendenza, Confcommercio promuove il progetto Cities, volto a rinvigorire i centri urbani e sostenere le economie locali attraverso azioni di riqualificazione e rigenerazione.
Nei dati dell’Osservatorio relativi al 2023, si osserva che nel centro storico di Terni le attività commerciali sono scese da 334 nel 2019 a 306 nel 2023, mentre al di fuori del centro storico si è passati da 818 a 777 negozi nello stesso periodo.
Nel settore della ricettività e della ristorazione, nel centro storico di Terni si è passati da 154 a 146 attività nel periodo considerato, mentre al di fuori del centro storico si è registrato un calo simile, passando da 332 a 320.
Il confronto con i dati del 2012 rivela una diminuzione ancora più significativa, con un calo del 21,13% delle imprese commerciali nel centro storico di Terni e del 17,78% al di fuori di esso.
La situazione a Perugia segue un trend simile, con una riduzione delle attività commerciali sia nel centro storico che al di fuori di esso, sebbene con alcune lievi variazioni nel settore della ricettività e della ristorazione.
In conclusione, l’analisi dell’Osservatorio evidenzia una tendenza preoccupante alla chiusura di attività nel centro storico di Terni e Perugia, sottolineando l’importanza di interventi mirati per contrastare questo declino e preservare l’identità e la vitalità di questi luoghi storici.