Sono 658.038 gli elettori umbri chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo per il referendum costituzionale sulla riforma pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025. Il voto si svolge in 997 sezioni distribuite tra le province di Perugia e Terni, con la possibilità di esprimersi fino alle 23 di domenica e fino alle 15 di lunedì. Il quesito è binario: il voto favorevole conferma la riforma, quello contrario la respinge. Non è previsto alcun quorum di validità, il che significa che il risultato sarà vincolante indipendentemente dall’affluenza alle urne.
Distribuzione territoriale dei seggi
La rete di seggi copre l’intero territorio regionale con una ripartizione che riflette il peso demografico delle due province. Le 704 sezioni in provincia di Perugia accoglieranno la quota maggioritaria degli aventi diritto, mentre le restanti 293 sezioni in provincia di Terni gestiranno l’elettorato del territorio ternano. Al termine delle operazioni di voto, lo scrutinio avrà inizio immediatamente, senza interruzioni tra la chiusura dei seggi e il conteggio delle schede.
Cosa serve per votare
Le regole di accesso al voto restano quelle tradizionali. Ogni elettore dovrà presentarsi allo sportello con un documento di identità in corso di validità e la propria tessera elettorale. Chi avesse smarrito la tessera o avesse esaurito gli spazi per i timbri potrà richiedere un duplicato presso gli uffici comunali, che rimarranno aperti negli stessi orari dei seggi per tutta la durata della consultazione.
La novità degli elenchi elettorali misti
Tra le modifiche organizzative di questa tornata referendaria spicca un cambiamento che rappresenta una prima assoluta a livello nazionale: gli elenchi elettorali non saranno più suddivisi per genere, ma ordinati in unico elenco in ordine alfabetico, senza distinzione tra uomini e donne. Una scelta che semplifica la gestione delle operazioni di seggio e introduce un principio di neutralità di genere nelle procedure elettorali italiane.
Il quesito referendario: sì o no alla riforma
Il meccanismo del voto non lascia margini di ambiguità interpretativa. La scheda propone una scelta netta tra due opzioni: approvare la riforma costituzionale già entrata nell’iter formale con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, oppure rigettarla. L’assenza del quorum distingue questa consultazione da altre tipologie di referendum previste dall’ordinamento italiano, abbassando la soglia procedurale e rendendo il voto degli umbri determinante a prescindere dal livello di partecipazione.
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