Dopo l’incendio che nel pomeriggio di ieri ha danneggiato alcune tapparelle e alcune case in via Brodolini, fra i residenti è tornato il terrore. L’assessore all’ambiente Mascia Aniello aveva segnalato la situazione di abbandono in cui versa questa zona della periferia Sud, dove insistono palazzine dell’Ater. Una zona a pochi metri da San Valentino, dove invece proprio l’istituto per l’edilizia residenziale pubblica ha avviato un progetto di rilancio del territorio insieme al Politecnico di Milano
” La condizione di parte degli alloggi popolari, facciate e spazi pertinenziali, a partire dalle strade interne, è sotto gli occhi di tutti. Le mancate manutenzioni non trovano giustificazioni nel fatto che, in alcuni casi, si registrino comproprietà: questi argomenti hanno il sapore di miseri alibi”, aveva detto Aniello.
Parlando con i residenti scesi in strada per proteggersi, la tensione è palpabile: “Ci sono dei materassi che qualcuno ha gettato in terra alcuni mesi fa – dicono alcuni residenti – Nessuno si preoccupa di farli venire a prendere. Ma è solo l’apice. Le piante sono ormai altissime, non viene nessuno a potarle e tutto intorno a questa zona, ci sono altri accatastamenti di materiale che sta lì abbandonato. Oggetti di ogni tipo. Quale sarà il prossimo che prende fuoco?”.
Qualcuno scuote la testa: “Quindici anni fa non era così, ora il quartiere è cambiato ed è tutto meno sicuro: delinquenza, droga. Tutto intorno è pieno di siringhe. Ci sono tanti bambini qui e non ci si può fidare a mandarli a giocare in cortile”.
E nella paura c’è persino chi tira un sospiro di sollievo: “Per fortuna l’incendio è stato appiccato di giorno. Se fosse avvenuto di notte qualcuno sarebbe potuto morire intossicato o avvolto dalle fiamme”.

[…] il proprio domicilio”. Una questione, questa, della quale Tomorrow si era già occupata, basti ricordare i materassi abbandonati in via Brodolini o – come abbiamo riferito stamattina – i frigoriferi sul ciglio della strada in via […]