Il Comune di Terni ha annunciato un provvedimento mirato a migliorare il decoro urbano, concentrandosi sulla riqualificazione delle aree di Via Brodolini, che sono state trascurate per troppo tempo. L’assessore preposto, Mascia Aniello, ha dichiarato che il sindaco Bandecchi ha già avviato l’iter per emettere una prima ordinanza diretta ad Ater (Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale) al fine di affrontare le problematiche presenti in queste zone.
Secondo il documento ufficiale, queste aree presentano gravi problemi di incuria, degrado e pericolo, rendendo necessarie attività di riqualificazione per garantire un utilizzo sicuro e ripristinare condizioni adeguate per i residenti e l’intera comunità.
L’assessore torna sulla diatriba contro Ater: “La condizione di parte degli alloggi popolari, facciate e spazi pertinenziali, a partire dalle strade interne, è sotto gli occhi di tutti. Le mancate manutenzioni non trovano giustificazioni nel fatto che, in alcuni casi, si registrino comproprietà: questi argomenti hanno il sapore di miseri alibi. Così come è un povero alibi, sopraggiunto peraltro in corsa, il voler attendere la convocazione della Regione, quando Ater aveva ufficialmente concordato la data dell’incontro in Comune”.
Aniello inoltre ha contestato l’investimento limitato della Regione negli ultimi cinque anni, sottolineando che non è all’altezza della situazione di Terni e della sua contribuzione all’Ente regionale. Ha criticato Ater per non aver menzionato le quote precise di spesa e per aver trascurato le necessarie manutenzioni straordinarie dei vecchi complessi.
Infine, ha sollevato preoccupazioni riguardo al mancato utilizzo dei fondi destinati al superbonus e all’acquisto di nuovi appartamenti da parte di Ater sottolineando che la gestione attuale sembra concentrarsi su nuove acquisizioni invece che sulla manutenzione dei complessi esistenti: “Inoltre -prosegue Aiello- da Ater, non si è più sentito parlare di un solo euro di superbonus, probabilmente uno dei peggiori fallimenti dell’attuale gestione: eppure, nel febbraio 2021, Ater parlava di “occasione importante”. Poi, esattamente un anno dopo, Ater individuava il vantaggio in almeno “80 milioni di euro” di nuove risorse da investire. Ma dove sono finiti? Spoiler: da nessuna parte. Per tutti questi motivi il Comune di Terni non perderà altro tempo in inutili chiacchiere o in confronti ‘graziosamente’ concessi”.
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