Venerdì alle 10 a San Giovanni e alle 11, a Villaggio Pallotta sono stati inaugurati i due nuovi campi polivalenti con funzione multisport (calcio e basket) appena riqualificati con la presenza di alcune società sportive che animeranno l’evento con le proprie attività.
Il primo dei due si trova nell’area che fu protagonista tre anni fa della tragedia nella quale trovarono la morte i due adolescenti Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, stroncati da una overdose di purple drunk, la bevanda stupefacente realizzata con metadone e codeina. Proprio in loro nome è stata realizzata la struttura.
Entrambi i campi rientrano nel progetto “#giocarerigenera è un progetto del Comune di Terni finanziato dal PNRR – Rigenerazione Urbana che prevede la riqualificazione di 7 playground dislocati nelle zone periferiche della città. “#giocarerigenera – dice l’assessore Giovanni Maggi, presente all’inaugurazione a San Giovanni – è il motto intorno al quale sono state impostate le linee guida che hanno orientato le scelte progettuali: variabilità tematica delle aree sportive, inclusività, sicurezza, uso del colore, riduzione fenomeni di vandalismo, il tutto finalizzato ad alzare il livello di attrattività e funzionalità; uno spazio urbano da vivere costantemente nell’arco dell’intera giornata si autodifende da accessi ed utilizzi non desiderati, uno spazio urbano attrattivo e vissuto diventa patrimonio della collettività locale che tende a “preservarlo” come proprio.”
Alla presentazione presenti le società di basket del territorio, con molti bambini: “Ora bisognerà capire come gestire il campo – spiega Leo Seconi – Il campo resterà aperto, ma il campo andrebbe curato: a piazza Castello non ci sono più nemmeno i canestri”. Aggiunge l’assessore Marco Schenardi: “Speriamo che la città capisca che è un bene di tutti, progettato da chi c’era prima di noi, a cui vanno resi i meriti e adesso vediamo se è il caso di fare una domanda di interesse, anche solo per alcune ore”. E l’assessore ai lavori pubblici Maggi: “Metteremo le telecamere di sicurezza, ma è importante che siano le persone ad autogestire tutto. Questo campo ha un significato sociale, per scacciare il dolore e farne un segno di rinascita£
[…] timore l’aveva espresso l’assessore Giovanni Maggi una volta inaugurato: una gestione collegiale dell’impianto, senza una vera sorveglianza, sarebbe stata una prova di civilità per i […]