La fatidica data del 23 Luglio è passata e il rumore provocato dalla triturazione delle scorie da parte di Tarpojärvi c’è ancora tutto. Ma la promessa – al comitato Prisciano Terni-Est – dopo la diffida alla multinazionale finlandese, di procedere con l’ordinanza per sospendere il lavoro nelle ore notturne, non è arrivata.
Arvedi-Ast e Tapojärvi hanno stoppato autonomamente le operazioni di triturazione delle scorie nella fascia oraria 22-6 per limitare il disagio dei residenti della zona est della città ma la situazione, come si può vedere dal video qui sopra, non è affatto cambiata. E da qualche ora si è aggiunta una nube biancastra che si sposta dal sito siderurgico verso le abitazioni limitrofe: “La situazione non accenna a migliorare”, scrivono dal comitato che però spiega: ” Siamo stati informati direttamente dalla società Tapojarvi circa gli interventi che stanno facendo e che faranno allo scopo di eliminare per sempre la problematica. Siamo fiduciosi che prima o poi questo accada”
Tuttavia, come è emerso anche dalla riunione che c’è stata da alla presenza di Arpa, Ast, Università di Perugia e Comitato, alla presenza di sindaco Bandecchi, vicesindaco Corridore e assesore Cardinali. proprio la decisione della multinazionale porterà il comune a non formalizzare l’ordinanza. Ma il problema è un altro. Il sopralluogo effettuato da Vigili del Fuoco e USL per valutare l’impatto sanitario delle vibrazioni a Terni dovrà essere ripetuto, poiché non è stato condotto correttamente. Le verifiche sono state effettuate in abitazioni non segnalate come critiche e in orari in cui i macchinari di Arvedi-Ast erano spenti.
Le indagini sui potenziali effetti delle vibrazioni causate da Arvedi-Ast sulla salute dei cittadini di Terni richiedono una ripetizione. Il sopralluogo iniziale, condotto da Vigili del Fuoco e USL, non ha seguito le modalità corrette, con rilievi effettuati in abitazioni non critiche e in assenza di operatività dei macchinari.
Il sindaco Bandecchi ha espresso la necessità di ripetere il sopralluogo in condizioni più rappresentative, ossia nelle abitazioni critiche e con i macchinari in funzione, per ottenere dati accurati sull’impatto delle vibrazioni. Non si farà più invece lo studio Neoconca per valutare il rischio sanitario associato all’esposizione a inquinanti atmosferici per mettere in campo le politiche di prevenzione più appropriate: secondo quanto emerge partirebbe da delle assunzioni errate e quindi sarà sostituito da un altro studio che vedrà impegnate più Regioni.
Le parole del Comitato
In una nota diramata in mattinata, Comitato Prisciano-Terni Est si dice soddisfatto dall’esito dell’incntro: “Ci siamo infatti alzati dal tavolo con due punti fermi, confermati e condivisi da tutti i presenti: da un lato, il nichel che continua a crescere superando sempre di più il valore obiettivo; dall’altro, lo studio Ssentieri che attesta eccessi di mortalità, morbilità e ospedalizzazioni di diverse patologie per cause con evidenza di associazione con le esposizioni ambientali. Crediamo che queste due evidenze bastino per affermare che c’è un problema grande e che questo vada risolto, nel più breve tempo possibile. Finalmente, anche gli “addetti ai lavori” hanno confermato che la situazione è complessa e che è necessario intervenire”
E chiudono con una domanda: “Se non ci fosse stato il Comitato a “risvegliare” le coscienze, ci sarebbe mai stato un accenno al cambiamento o miglioramento? È possibile dover “lottare” per un diritto che dovrebbe esserci riconosciuto a prescindere da tutto e tutti?”
[…] delle scorie da parte di Tapojarvi Oj e q1uelli di Ast dopo la pausa estiva sono ripresi. E nonostante le rassicurazioni, sono tornate le vibrazioni. Lo segnalano i residenti del Comitato Prisciano Terni Est con un video nel quale si sentono […]