Scorie Ast: il Comune diffida Tarpojärvi, ma il Comitato Prisciano-Terni Est chiede di più

Il sindaco Stefano Bandecchi ha dato alla Tapojarvi dieci giorni per risolvere il problema, altrimenti dal 23 luglio verranno fermati gli impianti durante la notte, dalle 23 alle 7.

L’annuncio era stato anticipato durante la riunione con i residenti della zona organizzata dal Comitato Prisciano-Terni Est: nulla è stato fatto dalla multinazionale Tarpojärvi Oj per risolvere il problema delle vibrazioni durante lo smaltimento delle scorie di Ast e così dal Comune è partita la prima diffida.

Il sindaco Stefano Bandecchi ha dato alla Tapojarvi dieci giorni per risolvere il problema, altrimenti dal 23 luglio verranno fermati gli impianti durante la notte, dalle 23 alle 7.

Il Comune aveva già inviato una precedente comunicazione alla fine di giugno, richiedendo interventi urgenti per mitigare le vibrazioni negli edifici vicini. Ora, con il nuovo provvedimento, si cerca di garantire almeno il diritto al riposo notturno dei cittadini.

Il Comitato Prisciano-Terni Est, tuttavia, ha espresso insoddisfazione per il provvedimento, considerandolo insufficiente: “Ci aspettavamo, da quello che avevamo compreso, restrizioni maggiori, Per ora è così – hanno scritto sui social– ma siamo sicuri che il problema sarà risolto con il tempo. Perché si tratta di una problematica di natura tecnica che richiederà interventi per step successivi“.

Si tratta tuttavia, come spiegato nell’assemblea, di un gatto che si morde la cosa, perchè le vibrazioni sono frutto dell’operazione di triturazione delle scorie necessaria per la lavorazione e la rimessa in circolo delle scorie, senza la quale si tornerebbe allo stoccaggio delle stesse, riaprendo il problema della discarica.

Arpa e Asl dovranno quantificare i disagi della popolazione residente, ma intanto Tarpojärvi Oj ha trovato un accordo con ANAS per utilizzare scorie inerti nei materiali bituminosi per la ripavimentazione stradale.

L’intesa, che verrà firmata il 16 luglio, è basata su un protocollo d’intesa dello scorso anno.

La convenzione prevede la sperimentazione e verifica delle caratteristiche ambientali del rifiuto da fresato di asfalto contenente filler End of Waste recuperato da scorie di acciaieria.  L’accordo rappresenta un ulteriore sviluppo delle attività condotte da ARPA in collaborazione con Tapojarvi, iniziate con l’utilizzo sperimentale di filler proveniente dal recupero delle scorie di Arvedi Acciai Speciali Terni.

La campagna di analisi delle scorie prodotte nel sito di Arvedi ha portato alla certificazione delle stesse come “end of waste”, consentendo la sperimentazione con Anas

 

Redazione

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